Una Croce particolare…

In questa Croce astile Cristo ha il capo reclinato leggermente a destra ed i piedi sovrapposti; il Pellicano Mistico rappresentato nell’atto di squarciarsi il petto per nutrire con il proprio sangue i piccoli che stanno nel nido come chiara allusione al sacrificio salvifico compiuto da Cristo sulla croce in redenzione dell’umanità; Maria Maddalena nella formellina inferiore del recto è raffigurata con una lunghissima capigliatura che le scende oltre le spalle e con le mani giunte.

Sul verso all’incrocio dei tre bracci è riprodotta la figura di San Sebastiano in posizione eretta appoggiata su di una mensola aggettante. Appare attendibile che il Santo sia stato il titolare del sacro edificio per il quale fu commissionata la suppellettile liturgica. Degno di nota sono i due motivi ornamentali ai lati della figura rappresentanti due papaveri delineati a cesello su lamina di rame dorata a fuoco. Anche i chiodi che fissano la lamina alla croce diventano elementi decorativi con la testa sbalzata a forma di stella. Le croci venivano costruite con il cedro del Libano che a sua volta veniva generato dall’intreccio di tre rami: un cedro (il Padre), un cipresso (il Figlio) ed una palma (lo Spirito Santo). La quaterna di figure simboliche si richiama ad un passo dell’Apocalisse(4.7):…attorno al trono di Dio stanno infatti quattro creature alate: il primo animale somiglia al leone (riferito a Marco). Il secondo animale assomiglia al vitello (riferito a Luca). Il terzo aveva la faccia come d‘uomo (riferito a Matteo) ed il quarto era simile ad aquila volante (riferito a Giovanni). 

Particolare è il nodo globulare che raccorda la croce all’asta contiene sei medaglioni con altrettante  effigi di Santi.