Set 14

Restauro di un tavolino intarsiato

La tecnica dell’intarsio si sviluppa in Italia a partire dal ‘400. Tale tecnica consiste nell’inserimento su una superficie lignea (precedentemente incavata) di alcuni tasselli, anche questi in legno o realizzati in altri materiali; questi tasselli sono solitamente di diverse essenze e tonalità in modo che possano essere composti con un disegno e una decorazione. L’intarsio del legno è una pratica di lavorazione antica e richiede pazienza e abilità; ci sono due diverse tecniche per l’intarsio del legno: la prima prevede l’incastronatura di listelli e tasselli dello stesso materiale, che vanno poi lavorati con attrezzi specifici e carta abrasiva in modo da abbassarli e portarli  a livello del piano di appoggio. La seconda, invece, è composta da diversi materiali che vengono sovrapposti in un ‘pacchetto’ e poi traforati insieme  in modo tale da ottenere due decorazioni una in positivo e l’altra in negativo. Questa tecnica venne perfezionata e diffusa da Andrè Charles Boulle (Parigi 1642-1732).

L’ebanista, il restauratore di mobili della nostra Galleria, ha ultimamente restaurato un delizioso tavolino da salotto rotondo; il tavolino presentava parecchie rotture in più punti e anche alcuni vecchi restauri mal eseguiti (ad esempio sotto il piano per chiudere una fessurazione); così sono stati messi dei nuovi presidi sotto al piano del tavolo per evitare ulteriori fessure. Una volta sistemate la gambe del tavolo, sono state sollevate tutte le lastre distaccate della superficie ed è stata data una prima mano di gomma lacca ed una prima stuccatura, in modo tale da coprire tutti gli spazi vuoti; durante la lavorazione vengono staccate anche altre lastre per reinserirle in una maniera più corretta. Una volta terminata questa prima fase è stata data una seconda stuccatura più minuta e poi si è terminata la lucidatura a tampone, così da dare al tavolo la sua bellezza originaria! Particolarità e meraviglia di questo tavolino è la raffinatezza dell’intarsio che gioca sulle differenze tonali della varietà delle essenze con cui è composto; in questo tavolo troviamo legni policromi quali noce, acero, bosso, mogano, ciliegio e palissandro, disposti a motivi geometrici per comporre suggestivi cromatismi e impreziosire il piano.