Lug 13

Il fascino del micro mosaico

Si designa con il termine ‘micro mosaico‘ un mosaico nel quale i minuscoli elementi di vetro, frammenti di smalto colorato o delle pietre dure costituiscono il suo decoro e sono finemente assemblate in modo da rendere le attaccature quasi impercettibili. Esistono due tipi di micro mosaici: classici montati assemblando piccole piastre tagliate da bacchette di vetro dette smalti filati, e pietre dure che sono degli intarsi di pietre dure che sono fiorentine; un assemblaggio composto da forme regolari è tipico di Roma, mentre a Venezia utilizzano una varietà di forme per la creazione di micro mosaici. La tecnica romana vuole che i pezzi dopo l’assemblaggio e le colle siano serrate e pulite contrariamente ai pezzi veneziani.

Le tessere delle miniature si ottengono dopo un processo complesso,
grazie al quale rende il micro mosaico in sé assai affascinante; questi possono essere più o meno complessi in base alla quantità di tesserino usate in uno spazio molto ristretto: potrebbe essere considerato un lavoro di oreficeria dato che possono essere poste, sempre con l’apposita pinzetta, anche oltre 800 tesserino per centimetro quadrato. tra i più grandi maestri ricordiamo Giacomo Raffaelli alla fine del XVIII secolo; il micro mosaico non viene usato solo nella bigiotteria (spille, orecchini, ciondoli, bottoni…), ma anche per la decorazione di coperchi, superfici di bomboniere, armadi, tabacchiere, vasi, scatole di orologi… I temi prediletti sono gli animali, i mazzi di fiori, paesaggi, scene popolari, paesaggi della Toscana e dell’Italia in generale, grandi monumenti di Roma, antiche rovine, ritratti, opere di grandi pittori italiani e stranieri… Utilizzando questa tecnica di straordinaria virtuosità ha l’origine della fondazione nel 1727 dello Studio Vaticano del Mosaico, che è ancora attivo oggi.

Il mosaico conosce il suo periodo d’oro tra la fine del ‘700 e l’inizio del ‘800; al tempo del Grand Tour, l’aristocrazia europea ha visitato le città italiane e ha contribuito alla nascita dei laboratori in cui sono stati realizzati questi souvenir di micro mosaici. Così l’aristocrazia civile e religiosa, monarchi e visitatori sono sempre più abbigliati da questi gioielli che spesso riproducono immagini di monumenti o paesaggi reali, che aiutano trasmetterli in Europa, non esistendo ancora la fotografia.