Lug 19

Scultura di Mercurio a riposo

Mercurio (Mercurius, nome latino del dio greco Ermes, Ερμῆς) è il protettore dell’eloquenza, del commercio e dei ladri, nella mitologia greca e romana; essendo il messaggero degli dei viene spesso raffigurato con le ali ai piedi. Fra le varie ed estese attribuzioni di questo dio v’era quella di essere nume tutelare del commercio, ispiratore dell’abilità di procurarsi l’agiatezza con l’attività commerciale, sia pure a mezzo di leciti inganni. Il benefico dio faceva inoltre prosperare il gregge, rendeva fecondi i campi e feraci i pascoli; quindi nella religione romana fu facile l’identificazione del dio latino del commercio con la divinità greca, attribuendoglisi tutte le qualità di questa.

Qui è rappresentata una scultura in fusione in bronzo a patina scura riproducente Hermes a riposo del Museo Archeologico di Napoli di epoca romana databile a prima del 79 d.C. ed è ritenuta la copia romana di un originale greco del IV a.C. attribuita a Lisippo su base stilistica. La scultura romana fu rinvenuta a seguito degli scavi dell’area vesuviana nel 1758 presso la Villa Papiri di Ercolano ed è ritenuta a tutt’oggi la più importante opera d’arte rinvenuta negli scavi archeologici di Pompe ed Ercolano nel XVIII secolo, mete preferite dei viaggi del Grand Tour.

La figura è rappresentata seduta a riposo, infatti, su un masso, con la schiena poco ricurva e i sandali alati; ha lo stile di Lisippo con la testa piccolina, il corpo snello e asciutto, ma comunque con lineamenti sinuosi, e così la statua sembra più alta; vi è inoltre una grande attenzione al dettaglio, come lo si può notare dalla capigliatura e dai lacci dei sandali. La particolarità di questa statua è appunta la posizione della divinità, l’attenzione al dettaglio e lo stile innovativo.