Apr 21

Un profilo di donna sensuale

couvin2Il dipinto preso in considerazione raffigura il ritratto di una giovane donna di profilo, con lunghi capelli raccolti sulla nuca in maniera elaborata e un ampio décolleté. L’elemento dell’opera che cattura l’osservatore non è tanto la scollatura, che comunque è sensuale, ma l’espressione del volto e in particolare lo sguardo che sembra, per l’appunto, attirare a sé. La donna rappresentata è della Belle Epoque (1871-1914), periodo in cui vi sono grandi innovazioni , in cui la donna cerca di affermarsi e darsi voce nella società, in cui il progresso procura un nuova attenzione per il lusso e la mondanità; emerge così la necessità di esibire il proprio status, mediante virtuosismi artistici. Da questo momento in poi la donna si espone, diventa protagonista; infatti uno dei temi caratteristici della fine dell’800 è la “guerra dei sex”: molti artisti rappresentano la sensualità come forza liberatrice. Come nel dipinto, le donne seducono nella loro rappresentazione lo spettatore che, ammaliato, tenta di cogliere i segreti della vita nella figura femminile. Quali segreti nasconde questa donna? Chi era costei? Perché assume questa posa con questo sguardo incantatore?

L’opera è ad olio su tela riportata su cartone, firmata a sinistra Couvin come da iscrizione autografa sul retro del dipinto: “Alfred Couvin, Salon a Paris 1921, proprietà Contessa Ricciardi di Oulx”. La tela ha un formato quadrato coperto dalla circonferenza del passepartout dorato della cornice lignea; questa nasconde ciò che si poteva vedere del vestito, rendendo così il dipinto provocatorio, dovuto alle spalle nude della donna. Il quadro racchiude in sé un sorta di mistero che incuriosisce l’osservatore… Voi non lo siete?

Mar 14

Ritratto maschile. Perelli Cippo

cippo-perelli-ritratto-maschile-3929-1Il dipinto preso in considerazione è un ritratto di una figura maschile intenta ad aprire un pacchetto dal contenuto ignoto, con una sigaretta in bocca. L’opera è firmata e datata G. Perelli Cippo del ’68 e proviene da una collezione privata milanese. Il pittore milanese (1923-2004) è stato avviato dai suoi insegnanti al liceo artistico di Brera; su una base classica è riuscito a cogliere una singolare visione figurale, con un’intensa espressività; ha ricevuto numerosi inviti e premi ancora in giovane età. I luoghi dove Perelli amava stare sono diventati parte del suo corredo creativo: Milano con la darsena, i navigli e San Siro, Venezia, il paesaggio toscano, etc… Le sue opere si trovano in permanenza alla Galleria Ponte Rosso dal 1977, anno della mostra personale dell’artista milanese; molti commentatori, anche noti, hanno scritto di lui.

L’autore in questo ritratto si focalizza principalmente su due punti: sul volto dell’anziano ormai segnato dall’età che sembra quasi sorridere con la sigaretta in bocca; e sulle mani intente ad aprire il pacchetto, sottolineate maggiormente dalle linee più spesse e scure di contorno della braccia, mani e del pacchetto. L’unico soggetto dell’opera è appunto l’anziano signore e questo dà un senso di serenità, data dall’espressione della figura.