Mag 22

Lampadario in vetro di Murano

La produzione vetraia veneziana è un’arte che ha storia dal medioevo fino ai giorni nostri; questa tipologia di mercato è piuttosto vivace ancora oggi, come nei secoli scorsi. Viene chiamato vetro di Murano perché dal 1291, per ridurre i rischi d’incendio nell’ambito di Venezia, le fornaci per la lavorazione del vetro vennero trasferite a Murano: così l’isola fu dichiarata vera e propria area industriale e divenne ben presto anche la capitale della produzione vetraia mondiale. E’ affascinante vedere un maestro vetraio che trasforma sotto i propri occhi sabbia, silicio e ossidi di metallo in forme di vetro dai riflessi quasi magici. Dietro a questa eterea bellezza, però, c’è il duro lavoro di chi modella il vetro in forme, dimensioni e oggetti utilizzando varie tecniche, ottenendo colori ,incisioni, satinature e quant’ altro possa essere realizzato. Sulle tecniche utilizzate è mantenuto il più assoluto segreto. Già la Serenissima tutelava i propri artigiani vietando l’ importazione di vetri stranieri e imponeva a chi lavorava nelle fornaci di non rendere note le tecniche di lavorazione e produzione, così da differenziarsi da tutte le opere realizzate nel mondo. Per qualsiasi gusto, di ogni forma, tipo e colore: l’ immagine delle prestigiose vetrerie e dei laboratori artigianali restituisce il significato più autentico dell’ arte vetraria veneziana:  arte antica, con i suoi segreti gelosamente custoditi,  unica nella sua perfezione e che ha saputo attraversare i secoli.

Un esempio che possiamo riportare è questa singolare e particolare tipologia di lampadario in vetro di Murano rostrato a 6 bracci che ipnotizza gli sguardi per la sua bellezza e tipicità. E’ ideale per illuminare un tavolo da pranzo e la sua struttura rende l’ambiente maestoso e caldo.