Giu 12

Come arredare una seconda casa

Nella maggior parte dei casi quando si predispone l’arredamento della seconda casa si tende a riutilizzare gli arredi dismessi, provenienti da case chiuse precedentemente e stivati in depositi dimenticati. Aggiungiamo anche che amici e parenti vari cercheranno di sfruttare la circostanza per rifilarvi a loro volta tutto ciò che non utilizzano da tempo.

Ma attenzione! Non lasciatevi ingannare! Ecco in seguito qualche utile consiglio di home styling da tenere sempre sott’occhio forniti dall’arch. Isabella Danesini.

  1. Non lasciarsi condizionare se possibile dalla disponibilità degli arredi preesistenti. Bisogna liberare la mente da ogni tipo di condizionamento e cercare di lasciarsi informare dall’idea di casa che vogliamo ottenere. Se qualche arredo o complemento si discosta fortemente dalla nostra idea di casa dobbiamo essere pronti al suo sacrificio, alla sua eliminazione.
  2. Cominciamo dalle pareti e dai pavimenti! La scelta dei colori e dei materiali di queste superfici è fondamentale e va ponderata attentamente in relazione alla luce naturale degli ambienti. La luce naturale è infatti colei che modella i volumi e grazie a lei possiamo giocare con i contrasti. Quindi massima attenzione alla scelta dei colori.
  3. A questo punto entrano in gioco gli arredi; qui finalmente potete sbizzarrirvi:  se nella prima casa siete stati eccessivamente seriosi, ora potete finalmente giocare.  Decapare, verniciare, consumare, patinare sono i verbi guida della seconda casa.
  4. Illuminare! Illuminare! Illuminare! La luce è il primo elemento dell’arredo di ogni locale, non dimenticatelo. Ecco perché la scelta dei lampadari e  delle lampade diventa predominante rispetto al resto. Ricordatevi che è la distribuzione delle fonti di luce che crea una buona luminosità nel locale anziché la potenza di un’unica fonte luminosa.
  5. Massima attenzione ai bagni ed ai terrazzi! Qui il ricorso agli accessori diventa importantissimo. Ma anche il verde o l’impego di oggetti inusuali. Quindi il bagno può trasformarsi in una biblioteca piuttosto che in un giardino e così via.

In definitiva bisogna cercare di giocare con questa nuova realtà abitativa osando, prendendosi dei rischi. Solo così riusciremo ad arrivare ad un equilibrio soddisfacente.