Ott 04

Tipologie di lampadari in mostra-mercato

lampadario veneziano a medusaLa mostra-mercato, ambientata in due location sia nella galleria Ghilli Antichità (via Ampere 55) che al Rifugio Delicatessen (via Lomazzo 67), presenta una vasta tipologia di lampadari che sono in esposizione per tutta la sua durata (29.09.2015 – 03.11.2015). La gran parte dei lampadari sono Maria Teresa, Veneziani, in ferro battuto e altri, ma ognuno di questi ha una propria particolarità e caratteristica.

Il modello di lampadario in stile Maria Teresa, con riferimento all’imperatrice d’Austria che regnò dal 1740 al 1780, ha la struttura in metallo completamente rivestita in cristallo. Questo può essere delle forme più varie (goccia, pagoda) con più o meno bracci, gocce di cristallo ottagonali o esagonali sfaccettate che rifrangono la luce. Particolare dei lampadari Maria Teresa in cristallo è che illuminano sempre, anche quando le luci sono spente, grazie alla luminosità del cristallo.

I lampadari veneziani, invece, sono caratteristici per essere in vetro soffiato trasparente oppure color ambra. Proprio perchè sono fatti in questo modo hanno forme molto originali quali a costoloni, a torciglione o ispirati ad una medusa (come in foto). I capolavori del made in Italy sono frutto della tradizione artistica dei Maestri vetrai di Murano.

Mentre i lampadari in ferro battuto, come quelli veneziani, possono avere molte strutture differenti, ma la particolarità sta nell’abbinamento con singolari materiali utilizzati: il ferro battuto insieme a sfere di metallo laccate nei colori avorio e lapislazzulo, oppure con un uovo di struzzo, o accompagnato da gocce di cristallo e decorazioni in oro, o elementi di porcellana

Insomma, la varietà e la bellezza dei lampadari vi stupirà!! La mostra-mercato è aperta a tutti nelle sedi e orari indicati in www.lumiera-mostra.com. Per maggiori informazioni contattare la galleria Ghilli Antichità (tel 0270635993, info@ghilli.it, www.ghilli.it)

Set 30

Inaugurazione Lumiera 29.09.15

IMG_6230Ieri era il momento tanto atteso dell’inaugurazione Lumiera della mostra-mercato di lampadari. Sia dentro che fuori dal ristorante Rifugio Delicatessen si respirava aria di allegria e frizzantina. L’atmosfera era scintillante e tutti in movimento per sistemare le ultime cose. Alle 18.00 cominciava già ad esserci gente, tanto che si creava coda all’ingresso (solo gli accreditati potevano entrare nominalmente, infatti vi erano delle ragazze a controllare la lista). L’interno è tuttora arredato con lampadari Maria Teresa in cristallo che, grazie alla rifrazione della luce, crea un clima caldo, accogliente e vivace. Dopo un’oretta dall’inizio, la location era già piena di persone in piedi che discorrevano con in mano uno dei cocktail del nuovo Gin Z44, o un piattino, oppure un catalogo dei lampadari in esposizione di Ghilli Antichità.

I responsabili nel frattempo erano impegnati a rilasciare interviste a giornalisti e addetti alla stampa. Ha continuato ad arrivare gente fino alle 21.30 ed il locale si era riempito sia dentro che fuori. Gli invitati erano ampiamente soddisfatti e felici della serata e dell’inaugurazione. L’opinione di molti è stata ottima, ma soprattutto l’ambiente è descritto come “magico”!!!

Stasera, 30 settembre 2015, nella nostra galleria Ghilli Antichità (via Ampere 55), in contemporanea alla mostra-mercato, vi sarà l Happy-Hours E Racconti Dell’Arte con la relatrice Silvia Lilienau. La mostra-mercato in collaborazione con il ristorante Delicatessen ha luogo nelle due sedi (via Ampere 55 e via Lomazzo 67) fino al 3 novembre 2015.

Per maggiori informazioni contattare tel 02 70635993 – info@ghilli.it

Set 04

I lampadari antichi

Lampadario veneziano

lampadario veneziano

La necessità, più che il desiderio, di vincere le tenebre della notte, doveva essere una delle più sentite e pressanti dell’uomo primitivo. Bisogno di luce per orientare i passi incerti al ritorno dopo la caccia o per illuminare l’interno di una grotta o capanna. Il primo mezzo di illuminazione fu il fuoco. Questo è stato poi utilizzato in molti modi, quali allontanare le fiere o più semplicemente cacciare; di questi usi ci sono pervenute molte testimonianze sia orali sia iconografiche. Così dai fuochi e dalle faci con cui siamo risaliti alla preistoria, passiamo alla più comoda lampada ad olio o stoppino; per poi passare alle lucerne, ai candelabri, alle lampade, torce fiaccole… giungendo cosi al lampadario.

Il lampadario nasce nel Rinascimento con il fiorire di nuove elaborazioni artigiane addette alla decorazione interna delle regge e palazzi patrizi. Si sentiva sempre vivo il bisogno di illuminare gli ambienti anche per via delle feste che si prolungavano nelle ore notturne; in questo periodo, il Rinascimento, vi era una valutazione nuova per quanto riguardava l’illuminazione, che va a pari passo con l’architettura, che tende sempre più ad aprirsi alla luce: ampie finestre, loggiati, porticati e luminosi cortili. Per questo vi fu un rinnovamento nel ramo delle arti, maggiori e minori, come a servizio dell’illuminazione: da quella del bronzista a quella dell’intagliatore, da quella dell’orafo e dell’argentiere a quella del vetraio; così vi è una vastissima tipologia di lampadari con le più particolari forme a seconda del luogo a cui erano destinati e della funzione.

In ogni periodo storico il lampadario ha una propria caratteristica, ma il massimo splendore fu assunto nell’età Barocca, con esemplari di cristallo (Boemia) e di vetro (Venezia), oltre che di legno, metallo e porcellana nella forme più varie:

  • la forma più semplice e di origine antica, fu quella in ferro battuto adatta sia a reggere candele sia piccole lampade ad olio. Esemplari del genere si incontrarono negli androni terreni, agli ingressi, nelle armerie dei castelli o nelle dimore feudali;
  • maestri di lampadari di cristallo furono i boemi e i veneziani; la prerogativa principale di questi consisteva nella maggiore possibilità di ottenere la rifrazione della luce, per via delle sfaccettature dei cristalli;
  • dei lampadari da salone occupa un posto particolare quello a pallone rigonfio che dà un aspetto ridondante, formato da numerosi festoncini riuniti in basso.

Per avere maggiori esempi riguardo le tipologie di lampadari, le tecniche usate per costruirli o vari modi di utilizzo abbiamo organizzato una mostra noi, Ghilli Antichità, in collaborazione con il ristorante Rifugio Delicatessen. La mostra, Lumiera “La magia dell’illuminazione nel luogo del pranzo”, avrà luogo in due location: sia nella nostra galleria in via Ampere 55 sia al Rifugio Delicatessen in via Lomazzo 67 dal 29 settembre al 3 novembre 2015. L’inaugurazione avverrà al Rifugio Delicatessen il 29 settembre 2015 dopo le ore 18.00. L’esposizione si inserisce nel calendario di eventi promossi da Expo in Città. La galleria Ghilli Antichità ha organizzato più eventi nel corso dell’anno promossi con il patrocinio di Expo in Città, ma questa è la più importante e grande, se non l’ultima dell’anno. Lumiera “la magia dell’illuminazione nel luogo del pranzo” è particolare perché si è avvolti in un atmosfera cristallina e lucente data dalla rifrazione della luce sulle sfaccettature dei cristalli dei lampadari. Per maggiori informazioni sui lampadari visitare il sito della galleria Ghilli Atichità: www.ghilli.it; per la mostra visitare il sito: www.lumiera-mostra.com

Gen 09

Riparazione lampadari di cristallo Milano

aI lampadari di cristallo sono un bene evergreen: scorrono gli anni, le epoche, ma non passano mai di moda.
Non a caso, per occasioni speciali c’é anche chi si rivolge a servizi di noleggio lampadari in cristallo antichi per donare all’evento che sta curando un tocco di classe. Ma se si disponesse già di uno di questi splendidi oggetti, solo caduto in disuso? Si può facilmente optare anche per un restauro dello stesso: spesso gli antiquari si occupano anche della riparazione dei lampadari di cristallo a Milano e dintorni; non solo sostituzione dei cristalli scheggiati o mancanti, ma anche restauro dei bracci ed elettrificazione.
Il costo varierà in base al numero ed alla profondità degli interventi.