Feb 06

Come riconoscere un pezzo di antiquariato autentico?

Come riconoscere un pezzo di antiquariato autentico: le 5 cose che devi assolutamente sapere

In questo nuovo articolo vogliamo offrirti qualche dritta su come riconoscere un pezzo di antiquariato autentico.

Restauro-dei-mobili-antichi-825x510 Questa è una domanda che ci viene posta spesso da chi, pur non essendo un vero e proprio appassionato o esperto, vuole avventurarsi per la prima volta in questo affascinante mondo e non sa proprio da dove partire.

Se anche tu rientri in questa categoria o sei semplicemente curioso e vuoi saperne di più, seguici in questa breve guida su come riconoscere un pezzo di antiquariato autentico.

C’era una volta il mobile, caratterizzato da particolarità che lo rendevano unico e di pregio. Ora, purtroppo, il mobile è per la maggior parte un prodotto industriale realizzato in serie.
È stata proprio l’industrializzazione a rendere i mobili antichi e i pezzi di antiquariato ancora più ricercati!

In questo grande mercato dedicato alla ricerca del passato del mobile, è necessario prestare molta attenzione alle persone con cui facciamo affari. Infatti, spesso si incorre nel rischio di imbattersi in commercianti senza scrupoli.
Come evitare di finire nelle grinfie del venditore sbagliato? Un primo passo è senza dubbio quello della conoscenza degli elementi distintivi che fanno di un mobile un autentico pezzo di antiquariato e su cui vale davvero la pena investire dei soldi.

Abbiamo raccolto per te le nostre competenze e le abbiamo racchiuse in questa lista delle 5 cose da sapere per poter riconoscere un pezzo di antiquariato autentico:

  1. Il legno: il legno antico o vecchio si distingue da quello giovane per la diversità di colore dovuta all’ossidazione e all’azione della luce e degli agenti atmosferici. La differenza è subito visibile accostando una tavoletta nuova a una vecchia;
  2. I segni di restauro: prevalentemente i mobili del ‘700 e ‘800 venivano realizzati con la lastronatura (*copertura del fusto e in genere delle superfici con lastre di essenza pregiata o radica di spessore superiore al millimetro) o impiallacciatura (*idem come sopra, ma varia lo spessore, dal millimetro in giù) in essenze lignee pregiate. Sia lastronatura che impiallacciatura vengono eseguite con la stessa tecnica: colla a caldo e martello, con la differenza che per la lastronatura molte volte è necessario aiutarsi con sergenti (*sono i morsetti del falegname) per dare pressione e facilitare l’adesione della lastra. Col tempo si possono creare delle mancanze che vengono integrate con essenze uguali o simili, che però mancano di continuità di vena, non appartenendo alla stessa pianta. Questa mancanza è evidenziata da una discordanza di colore. Vi possono essere anche frequenti interventi di restauro di sostituzione di fondi di cassetti, così come degli schienali che si degradano a causa dell’umidità e della muffa;
  3. Il colore e la patina: è improbabile che un mobile in buone condizioni, seppur antico, sia ricoperto da un atramento. Si può individuare l’antichità, anche su un pezzo ben restaurato e ben mantenuto, dai segni che lasciano le bocchette o altri ornamenti posti a decoro del pezzo. Infatti al di sotto di questi, non potendo passare la luce, il legno rimane più scuro. Le uniche eccezioni sono rappresentate dal legno di ciliegio e di altre poche essenze che, sotto effetto della luce, scuriscono dando lo stesso risultato ma in negativo;
  4. I segni di lavorazione: segni di lavorazione si possono trovare su tutti i mobili d’epoca. Non bisogna però credere che tracce di sega o sgorbia siano a garanzia di antichità. Infatti molti mobili di pregio sono molto ben rifiniti anche nelle parti nascoste. Qui solo l’occhio di un esperto può trarre la giusta conclusione;
  5. Il prezzo: solitamente i mobili antichi hanno un prezzo abbastanza elevato che varia a seconda delle condizioni, del materiale, della tecnica di lavorazione e molto altro. Insomma, è difficile che un mobile d’antiquariato venga a costare poco.

Hai altri dubbi o curiosità? Non ti resta che rivolgerti a un antiquario esperto.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici e iscriviti alla newsletter per non perdere i prossimi articoli dedicati al mondo dell’antiquariato.