Apr 13

Il restauro non solo come arte, ma come comportamento

Nell’arco del suo tempo-vita l’opera d’arte può subire la sua “distruzione” (θάνατος) che può verificarsi per nostra inazione totale (incuria e abbandono al deperimento) come per violento e traumatico accadimento estero (terremoto, guerra, caduta, incendio etc.), il prolungamento della sua “vita” (βίος) che si esempla nell’atto fisico della cura materica dell’opera da malattia o perdita (manutenzione e conservazione), la “restituzione” della sua realtà come opera d’arte (ἔρως) nell’ambito dell’esistente che si esempla nel finale atto di filologia critica (atto di restauro).

Per quanto riguarda il restauro di dipinti, Isabella Danesini, responsabile del laboratorio di Ghilli Antichità, afferma che il restauro non è solo un’arte, ma un atteggiamento, un modo di avvicinarsi al pezzo danneggiato; è un tentativo di conservare e restituire ai manufatti il loro stato originario, senza però cancellare del tutto gli effetti del tempo. Il restauro deve limitarsi, quando è possibile, a recuperare la funzione originaria. Restaurare significa dunque risalire attraverso l’oggetto fino all’origine del pensiero di chi l’ha concepito, ed è questa la strada che occorre percorrere. Restaurare è un atto molto complesso, e può variare in base al periodo, al restauratore e anche al materiale.

Dic 15

Dipinti di Achille Cattaneo

a-cattaneoNell’ultimo periodo è capitato di raccogliere una serie di dipinti di Achille Cattaneo. I suoi quattro quadri che abbiamo, hanno tutti la stessa tematica: paesaggio o veduta. L’autore, nato nel 1872 a Limbiate e morto nel 1931 a Milano, è stato un pittore italiano; tra il 1888 e il 1896 frequenta corsi di disegno e architettura all’Accademia di Brera dove è allievo di Emilio Gola. Si dedica alla veduta nel solco della pittura urbana ottocentesca e, nel particolare, riproduce interni di chiese di Milano e vedute dei Navigli. Espone, per la prima volta, alla Società delle Belle Arti di Milano nel 1900; negli anni venti guadagna la notorietà: nel 1925 tiene una mostra personale alla Bottega di Poesia e si avvicina al Novecento Italiano, partecipando alla prima mostra a Milano nel 1926. In quegli anni è presente a diverse edizioni dell’Esposizione Internazionale d’arte di Venezia (1924, 1926, 1928) e alle Esposizioni Nazionali di Milano (1925, 1927).

a-cattaneo-paesaggio-campestre-1919I quattro quadri di Achille Cattaneo che abbiamo, sono tre bozzetti su tavola e un olio su tavola di noce; raffigurano tutti la stessa tematica, ovvero oa-cattaneo-paesaggio-urbano-1916-a71 paesaggi o vedute, in particolare lo scorcio di un paese a ridosso di un rilievo con dei banchi di mercato in primo piano, oppure un paesaggio campestre con alberi spogli lungo una stradini che sembra portare ad un paese, o, ancora, una veduta urbana raffigurante la prospettiva di una strada vista dall’alto. Tutti i dipinti sono datati in basso a sinistra ed ognuno è coinvolgente e sembra quasi raccontare qualcosa della città o paesino rappresentato.

Nov 28

Milano

ingresso-dellarena“Si, Milano è proprio bella, amico mio, e credimi che qualche volta c’è proprio bisogno di una tenace volontà per resistere alla sue seduzioni” Verga

Anche noi ci siamo lasciati sedurre dal fascino di Milano, come gli artisti che hanno creato le loro opere dedicandole alla città, secoli prima che diventasse la Milano da bere. Fondata dagli Insubri all’inizio del VI secolo a.C. venne poi fondata dai romani nel 222 a.C. e denominata Mediolanum; accrebbe progressivamente la sua importanza fino a diventare capitale dell’Impero Romano d’Occidente. Durante la sua storia assunse svariati ruoli, tra i quali capitale nonché centro politico e culturale; in ambito culturale Milano è dal XIX secolo il massimo centro italiano dell’editoria, sia libraria sia legata all’informazione, ed è ai vertici del circuito musicale mondiale grazie alla stagione lirica del Teatro alla Scala e alla lunga tradizione operistica. Nell’ultimo secolo, invece, la città ha stabilizzato un ruolo economico e produttivo, divenendo il maggior mercato finanziario italiano; è anche una delle capitali mondiali della moda e uno die centri universitari italiani più importanti. Dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 Milano ha ospitato l’Expo, con lo slogan “Nutrire il pianeta, energia per la vita”; Milano era già stata sede dell’Esposizione universale del 1906, sul tema dei trasporti.

il-duomo-di-milano-1840Gran parte del patrimonio artistico-architettonico di Milano si trova nel centro storico. Il monumento simbolo della città è la cattedrale di Santa Maria Nascente, più conosciuta come il Duomo di Milano; a breve distanza si trova il settecentesco Teatro alla Scala, uno dei teatri lirici più famosi al mondo; a collegare Piazza della Scala e Piazza del Duomo è la galleria di Vittorio Emanuele II, un passaggio coperto con strutture di ferro e vetro a vista in stile eclettico. Di monumenti simbolo ve ne sono molti, tra cui il Castello Sforzesco, concepito come struttura esclusivamente militare, poi ridisegnatoarena-di-milano come elegante corte per i signori della città; vi è anche la Basilica di Sant’Ambrogio, considerata la seconda chiesa più importante della città e il complesso ospitante la chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo leonardesco, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. La città è inoltre ricca di musei e gallerie d’arte che raccolgono collezioni  e opere provenienti da tutto il mondo e non (la Pinacoteca di Brera, Museo di Poldi Pezzoli, Pinacoteca Ambrosiana, case museo milanesi, Triennale, PAC, Planetario…).

Abbiamo dunque pensato di offrirvi una selezione di opere della Milano storica e architettonica, il cui spirito viene celebrato attraverso storici, vedute e personalità celebri della storia e della cultura.

Nov 21

Frederik Ernlund: Marina con veliero

frederik-ernlund-marina-con-veliero-3927-1Questo quadro, Marina con Veliero di Frederik Ernlund, rappresenta un veliero in primo piano realizzato con minuziosa cura del dettaglio che materializza sulla tela la grande passione dell’artista danese per il mare. È un dipinto fiammingo ad olio su tela raffigurante una marina con veliero, firmato dall’autore danese Frederik Ernlund. Questa opera antica si distingue per la luminosità ed i rapporti cromatici: la composizione è attenta ai piani prospettici, il cielo azzurro, chiaro e nuvoloso si contrappone al mare calmo che evoca tranquillità.

L’autore del quadro (1879-1957) lavora come maestro pittore a Middelfart nel 1903; mostra una personalità artistica versatile. Dei suoi molti dipinti a olio sono stati diversi i paesaggi marini, ma anche alcuni ritratti di velieri locali danesi così come paesaggi marini più vasti dell’isola di Bornholm e di Zelanda. Il mare è un soggetto privilegiato da questo artista e assurge al ruolo di protagonista delle sue tele. La pittura, come forma espressiva, era per Ernlund quasi un’ossessione, ciò per cui sarebbe stato capace di governare un veliero durante una tempesta solo per poterne riversare successivamente le impressioni ad olio sulla tela.

Chissà quale mistero racchiude e quale storia possiede questo veliero. L’opera risale al 1930 ca., proveniente da una dimora privata milanese e si presenta in ottimo stato di conservazione.