Specchi e cornici in argento

Solitamente le specchiere fecero parte di importanti servizi da toeletta sin dalla fine del Seicento e soprattutto di quei servizi da viaggio contenuti in pregiate cassette di legno intarsiato; dalle specchiere derivarono successivamente le cornici per fotografie, dopo la metà dell’Ottocento. La sostanziale differenza fra e prime e le seconde risiede nel fatto che queste ultime dispongono, nello schienale, di uno sportello d’accesso per l’alloggiamento della fotografia, mentre le specchiere possiedono uno schienale intero, fisso. Lo stato di conservazione delle specchiere e cornici è anche dovuto al fatto che spesso sono rimaste protette nelle cassette di custodia dei servizi. Le cornici si possono essere eseguite e realizzate in moltissime forme e dimensioni: si possono infatti reperire cornicione aventi un’altezza du due o tre centimetri e cornici monumentali superiori ai cinquanta metri. Molto pregevoli sono le cornici ricavate da fusione, in contrapposizione a quelle più comuni.

La coppia di cornici che sono qui riportate sono in argento e decorate interamente con incisioni floreali, con margherite. Mentre la specchiera, sempre riportata qui, veneziana in vetro molato di forma rettangolare, è realizzata da uno specchio anticato centrale,  riquadrato da altri vetri completamente molati con motivi floreali e vegetali eseguiti a mano con grande precisione ed incorniciati infine da bacchette tortili di vetro soffiato turchese e roselline negli angoli.