Giu 12

Vestali in bronzo con basi dorate

Le vestali sono sacre sacerdotesse votate al culto della dea Vesta; giovani fanciulle di rango patrizio, scelte nell’età tra i sei e i dieci anni, che venivano consacrate dal Pontefice massimo e che dovevano fare voto di castità. Il loro servizio durava 30 anni: dieci impiegati nell’apprendistato, dieci nell’esercizio delle funzioni sacerdotali, e dieci nell’istruzione delle nuove vestali. Seconda la tradizione, l’ordine delle vestali fu istituito dal secondo re di Roma, Numa Pompilio. Il loro compito era di mantenere sempre acceso il sacro fuoco, che rappresentava la vita della città; inoltre, erano incaricate di preparare gli ingredienti per qualsiasi sacrificio pubblico o privato.

Le vestali sono sempre state raffigurate in dipinti, oggetti, statue e molto altro. Un oggetto molto particolare ed elegante è la coppia di vestali in bronzo con basi dorate, ideali per realizzare due lampade classiche da salotto. Infatti questa coppia rappresenta due figure femminili vestite all’antica con una tunica dal panneggio morbido: reggenti un’anfora sulla spalla con l’allacciatura raccolta entro ghirlande di fiori. Il colore scuro delle figure delle vestali in bronzo e chiaro delle basi in fusione dorate a fuoco rendono questa coppia di oggetti ancora più affascinante.

Mag 29

Procedimenti per la fabbricazione della ceramica artistica

Spesso la realizzazione di un manufatto artistico lavorato e finito non rende compiutamente agli occhi delle persone i vari passaggi della sua lavorazione. La ceramica è l’arte e la tecnica che riguarda la fabbricazione di tali oggetti. Il primo procedimento di realizzazione usato nella ceramica artigianale o artistica è la formatura, o modellatura; questa operazione consiste nel foggiare una pasta argillosa fino a farle assumere la forma dell’oggetto desiderato. L’artigiano ceramista solitamente si avvale del tornio con cui modella l’oggetto; altro tipo di formatura è quella ‘a stampo’, ottenuta attraverso l’impiego di stampi di gesso in negativo dell’oggetto che si vuole realizzare, all’interno dei quali viene pressata l’argilla dall’artigiano; ‘a colaggio’ è un altro metodo di modellatura, che consiste nel versare in forme di gesso un’argilla liquida.

La cottura è la fase successiva, in cui la temperatura varia a seconda del prodotto ceramico (dai 900° ai 1100°, perché a temperature superiori si ottiene la porcellana). L’oggetto non ancora decorato si chiama ‘biscotto‘ e se questo è bianco, orche ottenuto con argilla priva di ferro, viene decorato con l’aerografo o con il pennello usando colori idonei a sopportare l’azione di cottura; sull’opera dipinta si passa, poi, uno strato di vernice che, durante la seconda cottura, vetrificandosi, fisserà i colori rendendo la superficie brillante e impermeabile. Se invece il ‘biscotto’ esce dalla prima cottura colorato, occorre rendere la superficie bianca (ricoprendolo di ‘maiolica‘, una vetrina che ne rende bianca la superficie) per poter procedere alla decorazione.

Mag 22

Lampadario in vetro di Murano

La produzione vetraia veneziana è un’arte che ha storia dal medioevo fino ai giorni nostri; questa tipologia di mercato è piuttosto vivace ancora oggi, come nei secoli scorsi. Viene chiamato vetro di Murano perché dal 1291, per ridurre i rischi d’incendio nell’ambito di Venezia, le fornaci per la lavorazione del vetro vennero trasferite a Murano: così l’isola fu dichiarata vera e propria area industriale e divenne ben presto anche la capitale della produzione vetraia mondiale. E’ affascinante vedere un maestro vetraio che trasforma sotto i propri occhi sabbia, silicio e ossidi di metallo in forme di vetro dai riflessi quasi magici. Dietro a questa eterea bellezza, però, c’è il duro lavoro di chi modella il vetro in forme, dimensioni e oggetti utilizzando varie tecniche, ottenendo colori ,incisioni, satinature e quant’ altro possa essere realizzato. Sulle tecniche utilizzate è mantenuto il più assoluto segreto. Già la Serenissima tutelava i propri artigiani vietando l’ importazione di vetri stranieri e imponeva a chi lavorava nelle fornaci di non rendere note le tecniche di lavorazione e produzione, così da differenziarsi da tutte le opere realizzate nel mondo. Per qualsiasi gusto, di ogni forma, tipo e colore: l’ immagine delle prestigiose vetrerie e dei laboratori artigianali restituisce il significato più autentico dell’ arte vetraria veneziana:  arte antica, con i suoi segreti gelosamente custoditi,  unica nella sua perfezione e che ha saputo attraversare i secoli.

Un esempio che possiamo riportare è questa singolare e particolare tipologia di lampadario in vetro di Murano rostrato a 6 bracci che ipnotizza gli sguardi per la sua bellezza e tipicità. E’ ideale per illuminare un tavolo da pranzo e la sua struttura rende l’ambiente maestoso e caldo.

Mag 15

Amart un’esperienza e una mostra fantastica!!

Amart un’esperienza e una mostra fantastica, emozionante e rigenerante! È anche grazie a queste mostre-mercato che si impara ad amare ed apprezzare l’arte nella sua vastità e nella sua varietà! Ringraziamo molto chi è venuto a visitare la mostra, e soprattutto siamo ‘fieri’ di avere dei colleghi che, oltre a fare il loro lavoro come si deve, portano avanti con amore e passione la cultura artistica inerente al loro campo. La mostra ha avuto successo e la cosa che l’ha caratterizzata piu di tutte, oltre alla serietà, è stata l’atmosfera calorosa e accogliente che si respirava appena entrati. Questo mostra ha riunito colleghi che non si vedevano da anni, esperti, collezionisti, critici e periti sotto un unico tetto, creando cosi un unione speciale. Ringraziamo in primis il Presidente dell’Associazione Antiquari Milanesi, Domenico Piva, che ha permesso tutto questo e anche in secundis Isabella Danesini, restauratrice di quadri della nostra galleria e possiamo dire organizzatrice di amart, che ha messo in questa mostra anima e corpo e ci ha creduto fin dall’inizio. Speriamo e proviamo ad organizzare altri eventi piu o meno grandi come questi, ma non meno importanti!

Mag 11

Inaugurazione AMART

L’inaugurazione di AMART, avvenuta l’8 Maggio a Palazzo della Permanente a Milano, è stata un successo!! A partire dal taglio del nastro da parte del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Dottor Piva, Presidente dell’Associazione Antiquari Milanesi; per continuare poi con un’atmosfera calda e invitante arricchita e incorniciata da un corridoio di camerieri con vassoi di piattini sfiziosi, stuzzichini e bicchieri freschi all’entrata, accompagnati da una dolce melodia di violinisti… così ha avuto inizio la mostra AMART!!

La mostra dura tutta la settimana, 9 – 13 Maggio 2018, ed ogni sera, intorno alle 19.00, vi sono delle conferenze tenute da persone importanti. In questi giorni c’è un grosso via e vai di persone, turisti, esperti, curiosi, specialisti d’arte, collezionisti e studenti, che rimangono affascinati dallo splendore e dalla bellezza che trasmette la passione degli antiquari e i singoli oggetti esposti. La mostra-mercato ha preso vita, gli stand hanno preso vita, e con loro l’arte e l’antiquariato sono diventati protagonisti in questi giorni su riviste, giornali, articoli e molto altro. Venite a farci visita allo stand 48 e approfittate di questa opportunità per avere un’ampia gamma di opere d’arte in vista.

Di seguito qualche link in cui l’inaugurazione di AMART è protagonista: artemagazine, arte.it, paeseitaliapress.it, milanorepubblica.it, bitculturali.it, ilgiornale.it, cosedicasa.com, imprese-lavoro.com, lapermanente.it, artribune.com, ilgiornaledellarte.com, artslife.com.

Mag 05

AMART è alle porte… chi viene?

Ormai mancano pochissimi giorni alla tanto attesa mostra ‘AMART: arte è Milano‘!! Vi saranno oggetti meravigliosi e particolari, cose antiche e contemporanee, e il tutto sarà arricchito e adornato da delle brevi conferenze e pillole d’arte che verteranno su tematiche artistiche ricorrenti e non, tenute da personaggi pubblici importanti, ma per saperne di più perché non venire?! Ci sarà un percorso obbligato da seguire, in modo tale da riuscire a vedere tutte le esposizioni degli antiquari (il nostro stand/spazio sarà il numero 48 al piano terra), ma per qualsiasi domanda ci saranno le hostess a vostra disposizione che vi daranno anche un depliant con la piantina e la numerazione degli espositori, in modo tale da poterli ritrovare comodamente. Ah vi ricordiamo che i biglietti si possono acquistare online sul sito e per maggiori informazioni riguardo orari, giorni, prezzi, filosofia della mostra, espositori partecipanti e tanto altro vi consigliamo di visitare il sito AMART se non l’avete già fatto! Se la mostra vi è piaciuta potete anche scrivere qualche commento sulla pagina Facebook di Amart, così sappiamo in cosa migliorare o meno nelle esposizioni e mostre che verranno.