Ago 29

Restauro mobili fai da te consigli per il restauro di mobili antichi

Quando arriva il momento di arredare casa, non sempre è necessario comprare mobili nuovi di zecca. Infatti, molto spesso capita che un parente stretto si ricordi di avere un mobile che potrebbe fare al caso nostro, solo andrebbe rimesso un po’ a nuovo. Allora come restaurare un mobile antico? Certo sarebbe meglio affidarsi ad un vero negozio di antiquariato con esperti di tecniche del restauro, ma con qualche accorgimento si può far tornare un mobile al suo antico splendore.

Per prima cosa si effettua la sverniciatura del mobile applicando lo sverniciatore liquido con un pennello sulla superficie del mobile, per poi rimuovere la vernice con una spatola, delicatamente. Applicare ora lo stucco dello stesso colore del legno per levigarne la superficie, in modo da eliminare gli eventuali graffi e ammaccature del mobile dovuti all’uso negli anni. A questo punto, una volta asciutto, sempre con un pennello si passano più mani di vernice o gommalacca, per lucidare il mobile che sembrerà come nuovo. Tutte queste operazioni vanno eseguite in un locale con finestre spalancate e con indosso i guanti, date le sostanze utilizzate per il restauro.

Ago 18

La bottega antiquaria

La bottega antiquaria è nell’immaginario di tutti noi un luogo misterioso e magico, dove affascinanti tesori provenienti da tempi lontani affollano i polverosi scaffali in penombra e riprendono vita in un armonioso caos. Al fondo del negozio si può scorgere un distinto signore, intento a leggere un librone a lume di candela, che alza lo sguardo al tintinnio della campanella appesa alla porta d’ingresso quando s’affaccia un visitatore, oppure un signore tutto intento alla pura ricerca in mercatini e altre botteghe di nuovi pezzi di antiquariato, interessanti e ricchi di storia, o affaccendato al restauro dei propri oggetti. La bellezza di queste antiche botteghe non è andata perduta e ancora oggi si possono trovare dei negozi d’antiquariato che preservano quell’atmosfera mistica e senza tempo che, varcata la soglia, catapulta l’avventore in un mondo parallelo dove passato e presente annullano le distanze.

L’interesse per i tempi andati non è mai tramontato e negli ultimi anni è più vivo che mai. Alle botteghe tipiche oggi si affiancano i negozi d’antiquariato online, che propongono cataloghi sconfinati ed esaustivi, e spaziano tra dipinti antichi, arredi, gioielli, stampe, francobolli, monete antiche, cimeli militari, oggetti di design e pezzi da collezione. Alla varietà, gli e-commerce d’antiquariato uniscono la semplicità di ricercare gli articoli per epoche e tipologia, la velocità di acquistarli e la comodità di farli recapitare direttamente a casa. I portali d’antiquariato si occupano anche di acquisto di oggetti antichi, se ancora in buono stato o ricchi di storia; offrono inoltre servizi di perizia e valutazione per chi fosse interessato alla vendita di articoli singoli e collezioni, proprie o ricevute in eredità.

Ago 14

La storia di un tavolo

Il nostro è un lavoro meraviglioso! Ogni giorno si rinnova, ogni giorno ci insegna qualcosa, ogni tanto ci  emoziona! Vogliamo raccontarVi la storia di questo tavolo che abbiamo ritirato perchè è in noce, ben conservato…siamo abituati a considerare l‘estetica o la vendibilità di ciò che compriamo ma questa volta abbiamo capito che ciò che ci circonda ha anche un’anima. 

Questa è la storia che ci ha raccontato la proprietaria del tavolo: “….è appartenuto ad un signore di nome Natale, siciliano, che a 14 anni è venuto a Milano a piedi per imparare un mestiere. E’ andato a bottega da un sarto ed un bel giorno si è aperto la sua sartoria in via Verdi. Il tavolo l’ha ricevuto da un signore in cambio di un abito da uomo, ovviamente su misura! Da quel giorno il tavolo è stato nel suo atelier per 30 lunghi anni. Quel signore ha avuto tre figlie ed una di queste l’ho conosciuta. Quando vidi questo tavolo me ne innamorai immediatamente, non so se del pezzo di legno o della sua storia: si dice che arrivi dalla Francia e che ne abbia viste di tutti i colori!! La cosa interessante per me è stata la sua funzione nell’atelier ed anche il suo ruolo: è stato un testimone……Il lavoro è il mio tema e il tavolo sul quale un padre ha disegnato, cucito, presentato, aggiustato, venduto, reso felici centinaia di persone con i loro abiti nuovi, mi è sembrato un pezzo importante di storia da continuare a far vivere dentro il mio Spazio…..

Caspita! Che bella storia e chissà quante storie non conosciamo. Ogni cosa che ci circonda ha la sua storia e noi da oggi la guarderemo con occhi diversi.

Ago 09

Le arti del fuoco: la ceramica

Alla fine del XIX secolo la ceramica italiana conosce un periodo di grande splendore, che si protrae per buona parte del ‘900. Dalle forme floreali caratteristiche del Liberty, la produzione artistica si versò progressivamente verso quelle più contenute ed eleganti del decò.  Una profonda e radicale trasformazione della ceramica, sia formale che decorativa, si verifica verso il primo quarto del novecento, in seguito all’avvento del futurismo e della cosiddetta ‘ricostruzione futuristica dell’universo’; agli inizi del 1930 la ceramica diviene anche la materia primaria di vere e proprie sculture. Si assiste così ad una prorompente rivalutazione critica e commerciale della ceramica del XX secolo, dal liberty in poi, caratterizzata anche dall’inizio di un’appassionata ricerca da parte di collezionisti, amatori d’arte e antiquari. Si spazia da oggetti che rientrano nell’alto antiquariato raggiungendo valori considerevoli e ai quali sono dedicate aste specializzate, fino a pezzi da poche centinaia di euro. Questa varietà di domanda sul mercato di ceramiche artistiche del ‘900 ha portato in breve tempo ad una progressiva espansione delle opere in commercio e quindi anche ad un aumento dei prezzi.

Ago 03

Autenticità dei lavori d’argento antico

Prima di tutto bisogna fare una distinzione tra i concetti di ‘informazione‘ e ‘formazione‘: l’informazione riguarda quelli amatori o collezionisti che intendono avere notizie più o meno dettagliate riguardo l’autenticità dei lavori d’argento antico, e cioè conoscere gli stili, gli usi, alcune notizie storiche sui maestri argentieri ed altre di carattere generale; la formazione invece riguarda quegli amatori e collezionisti che intendono procedere ed addentrarsi in maniera teorica e pratica nell’argomento specifico sino a tendere a diventare veri e propri esperti. E mentre i primi difficilmente potranno riconoscere l’autenticità di un oggetto, i secondi, dopo un lungo e faticoso tirocinio che deve consolidare un’esperienza polivalente, potranno diventare sempre più autonomi nel difficile riconoscimento dell’autenticità dell’argenteria antica. Molti amatori e collezionisti pensano spesso, erroneamente, che sia sufficiente saper riconoscere i marchi di garanzia e controllo, oltre che quelli dell’artefice, per classificare, autentico o meno, un lavoro d’argento antico; ma questi, soprattutto alla fine dell’800, sono stati di proposito contraffatti e quindi potrebbero fuorviare l’incauto amatore sprovvisto di una profonda specializzazione. I marchi possono aiutare a collocare in maniera precisa gli oggetti in un’area geografica e in un periodo storico, ma non a fornire una garanzia sull’autenticità del lavoro. Dunque solo i professionisti spesso riescono a definire se un oggetto sia autentico o un rifacimento, mentre l’amatore e il collezionista non dovrebbero arrivare a conclusioni affrettate.

Lug 30

Incisioni de ‘Il Secolo Illustrato’

Stampa Antica Raffigurante il Ferragosto sul Duomo di Milano nel 1895

‘Il Secolo’ è stato un importante quotidiano italiano fondato nel 1866 a Milano. Di orientamento democratico, fu il giornale più venduto in Italia a cavallo tra il XIX secolo e il XX secolo. ‘Il Secolo’ fu, in Italia, il primo quotidiano moderno: a differenza dei fogli suoi contemporanei, che contavano sull’adesione politica dei propri lettori, il quotidiano si rivolse indistintamente a un pubblico popolare. Il primo numero uscì nel 1866 al costo di 5 centesimi e veniva stampato dal direttore editoriale Edoardo Sonzogno.

Le incisioni antiche che abbiamo si presentano entro un passepartout  riquadrati da profili acquarellati. Alcune di queste sono: Stampa Antica Raffigurante il Ferragosto sul Duomo di Milano nel 1895Stampa Antica con le Corse dei Cavalli ala Trotter di Milano nel 1896Xilografia d’Epoca con la Fiera di Sant’Ambrogio a Milano del 1895Stampa Antica sul Tiro al Volo e sul Tiro al Piccione del 1893Incisione Antica con Ciclisti Davanti al Re al Convegno del Touring a Milano nel 1897Stampa Antica del Ballo Sport di Manzotti al Teatro della Scala nel 1897Stampa antica di via Dante a Milano nel 1893Il Parco Sempione a Milano nel 1895 dal Secolo Illustrato della Domenica.

Lug 25

Stile Impero

Il mobilio esprime l’evolversi del gusto della società francese attraverso le opere degli artisti: ebanisti e ‘ministeri’ attivi dalla fine del XVIII secolo al 1870 circa, infatti in questo periodo vi è uno stretto scambio tra artisti, artigiani e committenti. Il primo decennio dell’800 coincide con la definitiva affermazione del predominio francese sul’Europa; protagonista è Napoleone, non solo della figura politica, ma anche dell’arte per la precisa determinatezza delle sue indicazioni. E’ solito attribuire l’appellativo di ‘stile Impero’ alla produzione solo del periodo dell’Impero Napoleonico (1800-1815). A Parigi una società cosmopolita ed eterogenea si raccoglie attorno alla corte di Napoleone formandone l’entourage, amante del fasto e degli apparati, che sarà portabandiera dello stile napoleonico. In questo periodo il mobile rispecchia la storia della società: evidente nell’arredo è la pesantezza e l’imponenza dei volumi semplificati e negli elementi decorativi di continuo richiamo alle campagne militari. I simboli del potere (l’aquila sormontata dalla corona imperiale, lo scettro e la ‘mano di giustizia’) racchiusi nel sigillo imperiale si trovano spesso nei mobili. Centro di produzione per il mobilio sono gli atelier di Parigi, dove emergere un gusto oscillante tra la severità ispirata dal rigore archeologico ed una certa libertà ispirata alle idee del romanticismo; l’Impero diventa così lo stile delle corti europee.