Musei italiani 2014-2017. Traguardi raggiunti

 

Lunedì 6 novembre 2017 si sono riuniti tutti i 21 direttori dei musei che con la riorganizzazione del ministro Franceschini hanno ottenuto l’autonomia nella gestione dei “musei autonomi”. Bellissime e tante le cose fatte. Mostre, presentazioni, ricerca, didattica, formazione, collaborazioni con musei stranieri, editoria, restauro programmato, feste di compleanno, di laurea, matrimoni, gare di canoa, ballo delle debuttanti ed altro. Insomma un’attività intensissima che ha portato dentro i musei molti visitatori in più e naturalmente incassi più consistenti; l’80% dei quali i direttori potranno autonomamente impegnare per le attività intraprese ed altre che verranno; il restante 20% è destinato ad un fondo di solidarietà per i musei minori.

Tra gennaio e settembre i visitatori sono cresciuti del 9,4 per cento e gli introiti del 13,5 per cento (ma in tre anni, tra 2013 e 2016, gli incassi in più sono circa 50 milioni di euro, +38,4%, e i visitatori passano da 38,4 a 45,5 milioni). Una tendenza di crescita generale che secondo il ministro «fa prefigurare il possibile raggiungimento di un altro record per il 2017 con 50 milioni di visitatori» entro la fine dell’anno. Nessun problema si è presentato, nessuno ha lamentato la mancanza di risorse finanziarie!

Sembrava ci fosse una barriera che ora pian piano sta cadendo, basti pensare all’art bonus ma anche a come molte imprese si stanno muovendo. I traguardi raggiunti dal 2014 al 2017 sono molti, e anche ben visibili; si è potuto notare che investire sulla cultura, sull’arte fa bene alle persone, alle anime, al paese e anche all’economia.