Mobili in stile genovese

Genova è stata per secoli una città aristocratica e al centro del commercio marittimo; la ricchezza della repubblica marinara si rifletteva nella florida produzione di manufatti artigianali, che non aveva equivalenti in Europa. L’antiquariato ligure sorprende per le forme sinuose dei mobili, spesso dipinti con colori vivaci e ornamenti raffinati; elementi di provenienza francese, veneziana, lombarda e veneta vengono rivisitati e mescolati, portando alla nascita di uno stile particolare che la differenzia da ogni altra produzione dell’epoca.

Il tipico mobile che si trovava in ogni casa del ‘700 è il cassettone perché trovava numerosi impieghi ed era adattabile alle diverse esigenze; infatti veniva utilizzato come cassapanca per custodire oggetti preziosi, come tavolo, come sedile, come baule durante i viaggi, come dispensa per gli alimenti, persino come letto. Il cassettone venne alleggerito nelle forme rispetto al modello classico francese, adattandosi al nuovo ambiente sociale e architettonico. Sparirono le decorazioni in bronzo e in oro, le linee austere si assottigliarono e diventarono tondeggianti e armoniose; i decori, costituiti principalmente da intarsi e dipinti, si posizionavano nella parte centrale del mobile anzichè sull’intera superficie, espandendosi con discrezione nei vani lateriali e inferiori.

Gli ebanisti genovesi utilizzavano l’intarsio a quadrifoglio: con una combinazione sapiente delle venature del legno creavano dei motivi decorativi che richiamano la forma del fiore.