Luce a led o alogena?

Uno degli aspetti fondamentali dell’arredare la casa riguarda l’illuminazione: a seconda del posizionamento o del tipo di installazione, infatti, è possibile ottenere atmosfere differenti, per un ambiente più luminoso o più rilassante. Negli anni ha preso sempre più piede la lampadina alogena, utilizzata per molte lampade da interni, fino a quando non è entrata in scena l’illuminazione a led – sviluppata per la prima volta nel 1962 per opera di Nick Holonyak, ma realizzata solo negli anni 2000. La lampada alogena è un particolare tipo di lampada ad incandescenza ed ha una luce più calda, che rende i colori più vivi e allo stesso tempo bianca, che restituisce una potenza luminosa sensibilmente più intensa rispetto alla lampadina classica. L’inconveniente può essere che sprigiona molto calore, per cui bisogna tenerla a debita distanza da muri o oggetti per evitare che si scuriscano o rovinino.

La lampada a led, invece, anche se ha un’illuminazione più ‘fredda’, meno naturale perché quasi azzurrina, ha dei vantaggi come il consumo di pochissima energia, la resistenza a temperature estreme, la non emissione di calore e la durata media elevatissima (di 100000 ore). Le lampade a led, dunque, risultano più efficienti in rapporto qualità/prezzo per aspetti dati alla tipologia di luce, alla fedeltà nel riflettere fedelmente i colori, al risparmio di denaro e alla durata di vita. Le differenze principali son queste, ma l’utilizzo delle due luci dipende certamente dalla funzione della stanza da illuminare, dal tipo di luce per donare carattere e stato d’animo all’ambiente o dal puro risparmio energetico e di denaro.