L’or moulu

Apparentemente inventato dai cinesi nel II/III secolo a.C., appare nel mondo occidentale durante il periodo romano (intorno al II secolo d.C.); la tecnica di doratura con amalgama di mercurio è stata utilizzata fino al XIX secolo, prima della scoperta e dello sfruttamento dell’elettrolisi nella metà del XIX secolo. Nonostante tutte le fatiche dei decoratori e degli orefici che fanno per trovare il bel colore di mercurio giallo, la doratura al mercurio è molto particolare e inimitabile. Questo procedimento di doratura consiste nell’applicare su supporto in rame e in bronzo perfettamente pulito con una miscela di acido (nitrico, solforico, cloridrico) un amalgama liquida. In base ai gusti e alle epoche si mescolava l’oro con del rame e dell’argento per ottenere una colorazione più rossa o più gialla.

La doratura al mercurio è un procedimento che è stato applicato nella maggior parte delle sculture in bronzo dorato del Rinascimento. Oggi è quasi stato abbandonato per il fatto che durante questo procedimento vengono liberati dei vapori di mercurio molto tossici; il mercurio in gas è un elemento particolarmente pericoloso e dannoso all’artigiano e all’ambiente. La doratura al mercurio è stata vietata nella metà del XIX secolo, sotto Napoleone III.