Lo scrittoio

Oggi uno scrittoio antico si inserisce in casa come un complemento d’arredo piacevole e di grande fascino, ma è molto più di un mobile: è un oggetto storico che ha attraversato i secoli passando di generazione in generazione; i più antichi sono stati realizzati a mano e sono dei veri e propri capolavori d’arte. I primi esemplari erano dei semplici piani di supporto sostituiti da un’asse inclinato; nel corso dei secoli questi mobili si evolsero nella forma e nella funzionalità per adattarsi alle nuove necessità: si arricchirono di ante e cassetti per permettere di custodire anche i libri, i materiali di cancelleria e i documenti importanti.

In principio gli scrittoi erano diffusi soprattutto nei monasteri, dove si teneva traccia del sapere dell’umanità, come antichi e preziosi libri delle civiltà greca e romana. Qui i monaci si accingevano a trascrivere i libri più esemplari e abbellivano il testo disegnando delle miniature; per questo motivo la stanza in cui si scriveva era chiamata ‘scrittoio‘, e solo dopo il ‘500 il termine diventò il nome del mobile. Da allora questo ha avuto una lunga evoluzione, trasformandosi in una varietà di modelli adatti ad ogni esigenza. I primi scrittoi diffusi nelle abitazioni erano in luoghi dedicati alla lettura di Scritture Sacre, ma ben presto divennero anche comode superfici per scrivere le lettere e firmare i documenti. Il culto per le arti e la letteratura nel Rinascimento rese lo scrittoio un mobile indispensabile nelle famiglie più abbienti; questo veniva collocato nello studio, nel salone o accanto ad un punto luce ed era il luogo dedicato allo studio, alla lettura e allo svago. Nel ‘700 per le donne che avevano accesso alla cultura nelle famiglie aristocratiche venne ideato il secrétaire, un modello elegante e decorativo di scrittoio che assecondava il gusto femminile, con intarsi, decori floreali, inserti in bronzo, porcellana e madreperla. La crescita degli scambi commerciali rese necessaria una maggiore attività di organizzazione, e gli incarichi amministrativi si moltiplicarono. I burocratici degli uffici di stato e degli studi borghesi avevano una stanza propria in cui lavorare e disponevano di una scrivania sontuosa e pregiata, che rappresentava così uno status symbol sociale.