Le grottesche nelle Arti Decorative

coppia-di-mensole-in-ceramica-3702Le grottesche sono delle decorazioni musive e pittoriche parietali che affondano le proprie radici nella pittura romana di epoca augustea e che vengono riscoperte e rese popolari a partire dalla fine del ‘400. Il fascino dell’antichità viene rielaborato nel Rinascimento e celebrato un repertorio ornamentale basato sui motivi decorativi greco-romani. Questa tipologia di decorazione è caratterizzata dalla raffigurazione di essere ibridi, mostruosi, Arpie o Chimere, spesso ritratte come figurine esili ed estrose, che si fondono in decorazioni geometriche e naturalistiche, strutturate in maniera simmetrica, su uno sfondo generalmente bianco; le figure sono molto colorate e danno origine a cornici ed effetti geometrici. L’illustrazione prevalentemente fantasiosa e ludica, non sempre persegue una funzione puramente ornamentale, ma riveste talvolta anche uno scopo didascalico ed enciclopedico.

grottescaIl nome deriva dai ritrovamenti delle grotte del colle Esquilino a Roma, resti dei sotterranei della Domus Aurea di Nerone, scoperti nel 1480; la decorazione grottesca diviene popolare tra i maggiori pittori a cavallo tra il ‘400 e il ‘500, tra i quali Pinturicchio, Raffaello, Ghirlandaio e altri si calarono per imitare ecopiare i motivi decorativi delle volte. A causa dell’umidità la conservazione delle pitture e degli stucchi diventa un problema e per questa ragione sbiadiscono e con il tempo vengono dimenticati. Solo dopo il recupero degli affreschi di Pompei gli studiosi si interessano nuovamente alle grottesche romane e nel 1772 vengono ripresi gli scavi nella Domus Aurea. Gli esempi più ammirevoli li ritroviamo nei lavori di Giovanni Da Udine (1487-1561), pittore, decoratore e architetto italiano. Le sue creazioni sono le grottesche delle Logge Vaticane e i rilievi della facciata dello scomparso palazzo Brancolino dell’Aquila.