L’arte di un tavolo rotondo lastronato

La bellezza ed eleganza di questo tavolo rotondo restaurato è la tecnica con cui è stato realizzato e le tonalità di colori diversi di legno utilizzate che catturano proprio l’attenzione. E’ un raffinato tavolo da salotto riccamente lastronato in noce e legni vari con intarsi a tappo a motivi geometrici: è decorato con marqueterie non solo sul piano, ma anche sul bordo e sulla fascia sottopiano. La delicatezza dell’intarsio a incastro gioca sulle differenze tonali della varietà delle essenze con cui è composto; in questo tavolo troviamo legni policromi quali noce, acero, bosso, mogano, ciliegio e palissandro magistralmente disposti a motivi geometrici per comporre suggestivi cromatismi e impreziosire il piano.

L’intarsio si basa sul contrasto armonico di vari toni di tasselli di legno di diverse qualità, ma anche lamine metalliche, argento, scagli di madreperla, avorio, tartaruga, etc… Questa tecnica in genere è eseguita dall’intarsiatore, ma anche da un ebanista esperto nel disegno, i quali eseguono tagli con l’ausilio di seghetti finissimi, seguendo tutte le sinuosità, le svolte e le morbidezze del disegno ed ottenendone vari pezzi, detti “cavature”, talora anche minutissimi, che costituiscono le “tessere” per la ricostruzione del disegno originale.

Questo capolavoro di ebanisteria risale alla metà dell’ottocento, è di area emiliana, probabilmente Rolo. Proveniente da una famiglia milanese, è stato restaurato e lucidato dal nostro laboratorio. Il gioco dell’intarsio ed il cromatismo delle essenze  è stato esaltato dalla lucidatura,  tecnica eseguita con gommalacca a tampone e pomice, realizzata stendendo la gommalacca sul legno con l’uso del tampone.