Il restauro di uno scrittoio antico

Il tavolo preso in considerazione è un Bureau-plat Napoleone III, dal piano rettangolare estremamente elegante, con profili sagomati, cassetti e gambe en cabriolet-,  calzate da elementi terminali in bronzo dorato e finemente cesellato, così come la bocchetta e le maniglie. Questo scrittoio è impreziosito da un importante intarsio a motivi geometrici composto da palissandro viola, palissandro rosa, acero, ed ebano Macassar. Il mobile si presentava a variamente ammalorato, con la superficie impiallacciata smossa che rivelava vistosi distacchi e varie mancanze. Una importante fenditura sul rasamento dei cassetti comprometteva l’armonia dell’insieme. Abbiamo perfezionato la chiusura dei cassetti per dare continuità all’intarsio. Tutte le lastre smosse o distaccate sono state sollevate e riposizionate con colla forte d’ossa, sostituendo ciò che non era congruo con  essenze pertinenti. Particolare attenzione è stata data alla cornice in massello di legno di rosa che era posizionata in maniera non lineare in alcune parti. Anche la bordatura di costa delle gambe è stata reincollata ed uniformata con uguali essenze; intarsi e filettature sono state sostituiti nelle mancanze più importanti. La vecchia vernice, opacizzata dal tempo, è stata asportata e, dopo l’opportuna stuccatura con stucco e terre colorate, si è passati all’ultima, nonché la più complessa, delle operazioni di restauro del mobile, la lucidatura a gommalacca e pomice, tecnica eseguita a tampone, rispettando le tre fasi di: ingrassatura, assecondata e, per ultima, la finizione. La lucidatura si realizza stendendo la gommalacca sul legno con l’uso del tampone: l’alcool contenuto nella soluzione evaporando lascia solo un sottilissimo strato di gommalacca che al contatto con l’aria indurisce mettendo in risalto le venature ed il colore del  noce e della radica di noce, dando a questa l’aspetto lucido che vogliamo ottenere. L’operazione è lunga e delicata,  per ottenere una lucidatura brillante abbiamo lasciato trascorrere diverso tempo tra una mano e l’altra in modo di permettere alla gommalacca di indurire meglio. A completamento delle operazioni di restauro, si è proceduto al riposizionamento dei bronzi dorati,  effettuando una pulitura e lucidatura delle maniglie,  della bocchetta e degli elementi sulle gambe a sciabola.