Dentro Caravaggio

‘L’essercitio mio è di pittore… io credo cognoscere quasi tutti li pittori di Roma et cominciando dalli valent’huomini… quella parola valent’huomo appresso di me vuol dire che sappi far bene, cioè sappi fare bene dell’arte sua, così un pittore valent’huomo che sappi dipinger bene et imitar bene le cose naturali…’ Caravaggio, 1603

Il 29 settembre 1571 nasce Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, autore in poco meno di quindici anni – morirà nel 1610 dopo una vita burrascosa e travagliata finita tragicamente – di un profondo rinnovamento della tecnica pittorica caratterizzata dal naturalismo dei suoi soggetti, dall’ambientazione realistica e dall’uso personalissimo della luce e dell’ombra. ‘Dentro Caravaggio’, mostra che si tiene a Palazzo Reale di Milano in questi mesi fino al 28 gennaio 2018, presenta venti opere del pittore riunite qui per la prima volta insieme; un’esposizione unica, non solo perché presenta al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani ed esteri, ma perché per la prima volta le tele sono affiancate dalle rispettive immagini radiografiche che consentono così al pubblico di seguire e scoprire, attraverso un uso innovativo degli apparati multimediali, il percorso dell’artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera. Grazie alle analisi fatte ai singoli dipinti antichi, si è potuto capire che sotto, o ‘dentro’, questi vi era un disegno iniziale e incisione, probabilmente fatto velocemente, come schizzo, con il manico del pennello; Caravaggio inoltre stava molto attento all’utilizzo dei colori, soprattutto per creare l’effetto chiaro-scuro e delle ombre. Questa mostra, tramite brevi filmati di riflettografie, video ed immagini, ci permette di entrare proprio nella mentalità dell’artista, mostrandoci anche gli abbozzi primari.

Caravaggio era innovativo e contro corrente per il suo periodo storico, anche perché prendeva come modello persone di strada, sporche, prostitute per rappresentare la Santa Maria: ‘La morte della Madonna della Scala… fatta levar di detta chiesa da quei padri perché in persona della madonna haveva ritratto cortigiana’…’qualche meretrice zozza degli ortacci da lui amata…’…’…spropositata di lascivia e decoro’. (Mancini, considerazioni della pittura 1617-1621)