Consigli su come appendere un quadro antico

La disposizione di un dipinto antico, o più, alla parete può essere un gran dilemma, soprattutto perché dev’essere in armonia con l’ambiente che lo circonda. La composizione dei quadri antichi è fondamentale per formare una forma geometrica immaginaria che riesca a cogliere l’attenzione dell’occhio umano. Il quadro antico è l’elemento che completa e impreziosisce, rende l’atmosfera più ricca. Indipendentemente dalla forma, dimensione o orientamento verticale o orizzontale, è bene fissare il quadro all’altezza dello sguardo, in modo tale che non risulti né troppo alto né troppo basso. E’ di solito preferibile, anche in ambienti piuttosto grandi come musei o palazzi, evitare di posizionare i dipinti antichi troppo in alto, perché poco visibili all’osservatore; la ‘regola’ generale prevede che quadri grandi, astratti o dalle tonalità più scure vengano posizionati più in alto, al contrario ritratti, nature morte, paesaggi o quadri più piccoli in basso, per farne cogliere i minimi dettagli.

Per quanto riguarda l’illuminazione è sempre consigliato evitare la luce diretta del sole sul quadro antico, in quanto i raggi UV potrebbero danneggiarlo e alterarne i colori; dunque è preferibile optare per una illuminazione artificiale dall’alto, con un faretto dotato di vetro protettivo o dal basso con luci inseriti nei mobili o nel pavimento, per creare effetti luminosi particolari o suggestivi. Sempre sconsigliata è invece l’illuminazione laterale che spesso genera riflessi che non permettono di mettere a fuoco il soggetto. E’ da evitare anche di posizionare i dipinti antichi sopra camini e fonti di calore che possono danneggiarli o all’interno di bagni e cucine, perché la condensa e l’umidità li rovinano.