Come vendere un vecchio arredamento

IMG_1147Una delle esigenze che si manifestano in corrispondenza del mutamento del gusto, è quella di cambiare il vecchio arredamento; come fare per liberarsi dei vecchi arredi per far spazio a quelli nuovi o più semplicemente come liberare una casa ereditata prima di metterla in vendita o per mille altri motivi di altra natura. Una volta presa la decisione di alienare la mobilia e quant’altro ci si chiede come fare. A chi rivolgersi? Esiste qualcuno che ci può aiutare? Possiamo fare da soli?

Ecco che allora in questi casi interviene il conoscente/amico di famiglia che “se ne intende” e comincia a fare delle prime valutazioni sulle quali però restiamo un po’ perplessi perché discordanti dalle nostre aspettative (qualora ne avessimo); allora decisi a verificare il valore degli arredi troviamo l’indirizzo di una casa d’aste che con molta cortesia e disponibilità ci prospetta con dei costi ragionevoli (mediamente il 10% più i costi accessori) di mettere in vendita i lotti più pregevoli; volendo però vendere tutto e liberare l’appartamento, interpelliamo tre o quattro antiquari che vengono gratuitamente a domicilio e però sono interessati a cose differenti e poi ci fanno delle offerte discordanti tra loro (peraltro alcuni di loro si presentano male e francamente non sembrano molto affidabili). Confusi da questo scenario, decidiamo di rivolgerci ad un professionista esperto di fama indiscussa, che dietro compenso, venga a darci una valutazione degli arredi in modo tale da capire finalmente quanto valgono questi benedetti arredi. Diamo mandato a questo esperto che pensate, lavora anche per importanti istituti assicurativi internazionali, che finalmente ci rilascia un elenco esauriente dei nostri beni nel quale scopriamo che tutto sommato hanno il loro discreto valore ed addirittura studiando attentamente i lotti sono emerse delle scuole di artisti importanti, botteghe di ebanisti famosi, ambiti e cerchie e chi più ne ha più ne metta.

Colti finalmente da improvviso benessere mettiamo scientemente in vendita i nostri arredi confidando nella nostra perizia, ma scopriamo che non è il momento, che i prezzi da noi richiesti non sono più attuali, che c’è la crisi, che l’America non compra più come un tempo, che i ragazzi vanno all’Ikea… Francamente stufi e decisi di risolvere la cosa decidiamo di rivolgerci a quell’antiquario che ci aveva prospettato di ritirare tutto a cifre ben diverse da quelle della perizia, ed inferiori anche alle massime promesse della casa d’asta, che però si è assunto l’onere di occuparsi direttamente o indirettamente dello sgombero e dello smaltimento di tutti gli arredi.

In definitiva riflettendoci bene la casa d’aste è una mediatrice e come tale non compra; l’esperto/estimatore è chiamato ad esprimere un parere/valutazione; l’antiquario è un mercante e come tale può risolvere egregiamente il problema; basta scegliere quello giusto!