Giu 16

Restauro quadro gravemente danneggiato

restauro-quadro-danneggiato-1-825x510È arrivato in laboratorio il mese scorso un malato veramente grave, un quadro anticoIl ritratto del giovane uomo francese o spagnolo (a giudicare dal colletto della camicia!) presentava una lacerazione multipla con sfilacciature della tela proprio sul volto del nostro gentiluomo.
Il dipinto da restaurare mi è pervenuto con una vecchia foderatura con un telaio non consono; inoltre, si capisce anche a occhio nudo, il quadro nasce come ovale ma ne è stata poi modificata la dimensione nel tempo. Il primo lavoro è il consolidamento dell’opera. In questo caso l’unica operazione da fare è una foderatura doppia. Una volta ben consolidato il supporto con un nuovo telaio idoneo con chiavi, procediamo con la fase di pulitura, dove emerge un film-pittorico completamente diverso.

restauro-quadro-danneggiato-2-768x1024Dalla prova di pulitura è evidente, come la patina gialla della vecchia vernice e lo sporco da inquinamento, abbiano appiattito e reso meno plastica la figura. Sono emersi anche dettagli che prima non si notavano: ad esempio il ricamo sul colletto della camicia o i boccoli dei capelli del nostro protagonista. Una volta finita la fase di pulitura, si iniziano a stuccare tutte le parti con mancanza di film-pittorico, cercando di riprodurre la stessa rugosità superficiale originale. Poi si eseguono i primi ritocchi a tempera e una volta finiti si vernicia il dipinto. A questo punto la fase finale di ritocchi a vernice al cavalletto.

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Ed ecco il nostro protagonista completamente rinato!
Pronto per il suo ruolo di ammaliatore, appeso su una parete di un caldo salotto per contribuire ad arredare una bella casa.

Dic 14

Scoperte da puliture di quadri

Ogni tanto capitava che venissero restaurati, o addirittura fatte delle aggiunte a dei dipinti, a seconda delle preferenze del cliente. Anni fa’ ci è capitato che restaurando un dipinto, ovvero con puliture approfondite e indagini, scoprimmo la realtà di un’opera.

La restauratrice di quadri Isabella Danesini della nostra galleria Ghilli Antichità racconta: “mi capitò di restaurare una Madonna penitente seicentesca ed era particolare perchè io e il cliente nutrivamo dei sospetti su dei rifacimenti del quadro. Questa si presentava come una donna a mezzobusto, con una scollatura molto provocante, ma coperta da un velo e alla base della tela si trovavano dei fiori; con delle prove di pulitura i sospetti si mostrarono sempre più evidenti e così decidemmo di fare una ricerca scientifica tramite una riflettografia (un modo, attraverso dei raggi, per vedere se sotto al dipinto ci fossero altre raffigurazioni). Si verificò dall’indagine che il dipinto non era come appariva, ma sotto vi erano pure altri particolari: originariamente il velo non c’era, quindi la donna aveva i seni scoperti, e dietro i fiori si vedeva il disegno di una clessidra, indice del tempo che passa, e un teschio; così questi sono i simboli della Madonna penitente”.

Dunque è importante pulire e controllare bene i proprio quadri, che possono magari nasconderci delle immagini e significati diversi. Scopri di più nostro laboratorio di restauro quadri antichi a Milano.

Ogni tela nasconde una storia, ma sarà quella vera? Scopriamolo insieme!!

Feb 11

Restauro quadri antichi ad olio Milano

ImmagineSe dipingere è un’arte, il restauro del quadro non è da meno: il tratto del restauratore deve essere preciso e sapiente, in nessun modo bisogna difatti nuocere allo stato dell’opera che si deve risanare.
Per il restauro di quadri antichi ad olio a Milano la soluzione migliore per evitare di arrecare danni al dipinto è rivolgersi ai negozi di antiquariato: di solito oltre ad esperti che sanno come datare i dipinti antichi c’é anche chi è ben consapevole di cosa fare con un quadro che si scrosta od altre problematiche.
Probabilmente riuscirete anche a trovare una cornice dorata d’epoca ideale per incorniciare il vostro dipinto, una volta salvato dai segni del tempo.

Dic 05

Quadro che si scrosta, cosa fare?

1Che si tratti di un dipinto antico autentico o di un’opera realizzata dal vostro estro, è sempre un gran peccato vedere un quadro che si scrosta.
Col passare del tempo può difatti succedere che il colore dipinto sulla tela tenda a rovinarsi, non solo in termini di minor lucentezza e cambio di tonalità, ma proprio a livello di superficie che non appare più liscia e compatta ma piena di crepe.
Cosa fare?
Se siete un po’ pratici del mestiere, potreste provare ad intervenire tamponando il dipinto con olio di papapero: questo serve ad ammorbidire il colore; tendenzialmente se si tratta di crepe molto lievi, questo dovrebbe risolvere il problema per un po’.
Altrimenti conviene che vi rivolgiate a restauratori professionisti di quadri, onde evitare di rovinare la tavola. Leggete i nostri consigli pratici per la manutenzione dei quadri antichi!

Ott 26

Mobili gotici caratteristiche arredamento stile gotico

Fra i diversi stili di arredamento antico ha occupato un ruolo di rilievo lo stile gotico. Il gotico deve la sua notorietà soprattutto al mondo dell’architettura, sono infatti le chiese i punti forza di questo stile. L’architettura religiosa di questo periodo contraddistinta da archi a tutto sesto, decorazioni a intaglio, pilastri e contrafforti viene ripresa anche nel mondo dell’arredamento. Le decorazioni a intaglio sono infatti presenti in tutti i mobili dell’epoca, i soggetti prevalenti sono foglie di vite e acero, animali e figure umane. Proprio per la preponderanza della tecnica dell’intaglio lo stile gotico privilegia legni come la quercia e il noce che si prestano a essere intagliati. Durante gli ultimi anni del periodo gotico la tecnica dell’intarsio lascia il posto alla decorazione dipinta.

Apr 23

Come pulire i mobili antichi consigli per la pulizia antiquariato

In ogni casa ci sono dei mobili antichi magari ereditati da qualche parente. Ma come si puliscono i mobili vecchi?
Prima di tutto bisogna prendere precisi determinati accorgimenti come per esempio non tenere i mobili esposti al sole o poggiarci su cose calde che rischierebbero di macchiare il mobile. E’ consigliabile anche non lasciare il mobile in un ambiente umido altrimenti potrebbe assorbire l’umidità e rovinarsi. Per la pulizia quotidiana è meglio usare la cera d’api, stenderla su un panno morbido di lana e passarlo sul mobile. Se il mobile è verniciato si può pulirlo anche con un panno inumidito in acqua tiepida e intriso con sapone di marsiglia. Infine per la lucidatura prendere un panno inumidirlo con dell’olio di oliva unito a vino bianco se i mobili sono chiari, del vino rosso se si tratta di mobili scuri. Alla fine passare un panno in lana che assorbe l’olio in eccesso e lucida ulteriormente il mobile.

Apr 05

Come valutare un mobile di antiquariato

Anche i più esperti non sempre riescono a riconoscere le imitazioni di antiquariato e a stimare con esattezza il prezzo di un pezzo di antiquariato.
D’altro canto non è affatto facile determinare il giusto prezzo da pagare per un oggetto. In linea di massima il valore di un oggetto varia a seconda dei pezzi disponibili, minore è la sua reperibilità maggiore sarà il suo valore e viceversa. Un altro metodo impiegato per determinare il prezzo di un mobile antico è compararlo con pezzi della stessa epoca e con caratteristiche simili, in base alle differenze e affinità sarà possibile fare una giusta quotazione.