Gen 11

Nave in bottiglia

bottiglia-vetroL’oggetto preso in considerazione è molto particolare: una nave in bottiglia. Nello specifico è un veliero a quattro alberi con una costa montuosa edificata sullo sfondo con lo scafo in legno e privo di vele. Porta tre bandiere: una italiana, una inglese ed una con la scritta “Francesco”, probabilmente l’autore del manufatto. Risale alla seconda metà del 1800; la bottiglia in vetro è dotata di un bel supporto in legno con laccate le iniziali F.G. La bottiglia reca la scritta “W.N. Helmers W.we & Sohn-Hamburg”.

Un oggetto curioso soprattutto per la difficoltà e la tecnica che viene utilizzata per costruirlo; la tecnica costruttiva si diversifica principalmente in due varianti; la “vecchia” tecnica prevede che il modellino si componga di un pezzo che si “dilata” una volta inserito nel contenitore tirando fili, o usando altri artifizi. La “nuova” tecnica, invece, prevede l’utilizzo e l’assemblaggio all’interno della bottiglia di più pezzi; è evidente quindi che le difficoltà aumentano con l’aumentare del numero dei pezzi, ma anche la conformazione del contenitore è determinante a questo proposito. Il risultato finale è dunque legato alla capacità tecnica e manuale del costruttore, ma soprattutto alla sua esperienza e sensibilità.

Apr 05

Ecce Homo. L’emblema della Passione

homo ecce“Ecce Homo” è l’espressione che Ponzio Pilato, allora governatore romano della Giudea, ha rivolto ai giudei mostrando loro Gesù flagellato.  Letteralmente significa “Ecco l’uomo”, come a dimostrazione nei confronti degli altri che Gesù è come tutti gli uomini, soffre, prova dolore e non può evitare questa situazione. Questa frase indica per estensione anche la passione di Gesù come emblema di una persona malconcia, emaciata, sfigurata dal dolore, ma contrariamente questa scultura non trasuda drammaticità e sofferenza: gli occhi di vetro sono rivolti verso il basso, lo sguardo è attonito e incredulo, la postura del Cristo è in torsione, con i polsi sovrapposti come se fossero legati; il contrasto dato dalla carnagione della pelle molto chiara e dal colore del tessuto rosso acceso del mantello è molto forte.

L’opera presa in considerazione è una scultura antica religiosa dell’inizio settecento in legno scolpito e laccato in policromia; scultura lignea italiana proveniente da una dimora privata milanese. La particolarità di questa figura antica è appunto nella rappresentazione di stupore, più che di sofferenza; è stata raffigurata da molti pittori e scultori, anche famosi, come Caravaggio o Tiziano, ma sempre con sembianze di dolore, afflizione, con la corona di spine e le carni trafitte dal flagellum grondanti di sangue.

Gen 06

Lampadario Impero

14519451968334La storia dell’arredamento si sviluppa di pari passo con la storia  dell’uomo, come si può riscontrare dalla storia dell’arte o dei costumi di un popolo. E’ l’uomo a creare il suo ambiente, e l’arredamento ed il mobilio appartengono direttamente alla sua coscienza ed a quel patrimonio spirituale che si è venuto gradualmente a formare nel corso dei secoli.

Il lampadario preso in considerazione è di stile impero o neo-classico del XIX secolo. Questo è unico per gli elementi che lo compongono:  la struttura è costituita da quattro corone circolari con decori geometrici a bulino sulla fascia esterna; sono presenti più tipologie e misure di cristalli: le corone sono raccordate tra di loro da una tessitura di cristalli ovali, perline e matite; singolari sono gli innesti di foglie di felce realizzate con cristalli infilati su un’anima di ferro, oppure particolare è la seconda fascia con file di cristalli incrociati; in ultimo, anche la parte più superiore del lampadario è arricchita da decorazioni di cristallo, parte che solitamente rimane spoglia. Originario del Piemonte, nella nostra galleria Ghilli Antichità (via Ampere 55-Milano) è stato pulito ed è attualmente in attesa di essere rimontato .Questa tipologia di lampadari generalmente veniva posta nei grandi saloni, data la loro imponenza e luminosità grazie alla riflessione della luce sui cristalli. Perchè non cominciare un anno cristallino?!

Dic 21

Calamaio in ceramica

calamaioIl calamaio, deriva dal greco antico καλαμος, è un piccolo recipiente e solitamente è posto su uno scrittoio. Questo può essere di vetro, porcellana, argento, ottone o peltro e contiene l’inchiostro per scrivere; può essere di varie forme e colori.

Una novità nella nostra galleria Ghilli Antichità (via Ampere 55) è appunto un calamaio in ceramica di gusto neoclassico. Consiste in due porta-inchiostro, vasetti esagonali con coperchio sulle estremità laterali, mentre al centro presenta due figure femminili di impostazione classica e un porta-candela di forma circolare decorato a costoloni verticali.

Un piccolo oggetto può rendere un ambiente più fine ed elegante, dato che è decorato da profili perlinati di gusto neoclassico e anche per la presenza delle due statuine femminili. Cosa aspettate a decorare il vostro luogo di studio?

Nov 23

Idee Regalo

14470064046653Come viene inteso ai giorni d’oggi il dono? Ora come ora, nel momento in cui riceviamo un regalo, ci sentiamo costretti a contraccambiare, addirittura facendolo già ci aspettiamo di ricevere un dono in risposta. Negli ultimi decenni è diventato quasi un “obbligo” il fare, e quindi ricevere, un dono; ma perché deve essere così?

Nell’antica Grecia veniva dato un regalo d’addio all’ospite da parte del padrone di casa, poiché l’ospitalità era un aspetto di grande rilievo. Sono passati secoli, le nostre culture sono diverse, ma perché comportarci in questo modo? Piuttosto facciamo dei regali solo alle persone che ci stanno davvero a cuore e conosciamo bene. E per questo possiamo aiutarvi noi..

Ormai ci avviciniamo al Natale! Avete già in mente che regali fare? Noi proponiamo delle idee regalo molto raffinate  e di vario genere: da oliere, saliere, scatole in argento a calamai in bronzo dorato. Idee particolari per persone speciali. Perché non festeggiare il Natale con noi? Compra un regalo passando dalla nostra galleria Ghilli Antichità in via Ampere 55.

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Nov 18

Busto in marmo raffigurante figura femminile

dama in biancoQualche settimana fa’, abbiamo acquistato da un privato questo piccolo busto in marmo che ci ha subito affascinato, non tanto perchè fine ed aggraziato, quanto per il mistero che racchiude in se’. Il retro del busto è inciso con un’iscrizione poco leggibile.. Ottaviano Piovannini. Ma chi è? chi ha voluto rappresentare? perchè proprio lei?

Siccome l’opera è datata del XIX secolo, si può intuire che la donna raffigurata è nobile dall’acconciatura raccolta elegantemente in testa con molta attenzione, dalla cuffietta ricamata che sembra quasi essere in pizzo e poi dal fatto che il vestito non sia molto scollato, quindi vi è una ripresa al rigore come nell’età dell’Ancièn Regime.

In galleria Ghilli Antichità (via Ampere 55) tra di noi la chiamiamo “la dama in bianco senza nome”, immaginando che sia l’amante di Ottaviano, modesto scultore di una corte agiata. In questo modo diamo una storia ad ogni oggetto “anonimo” della galleria, fantasticando sulla sua origine e realtà! Di ognuno di questi cerchiamo quante più informazioni attendibili possibili da comunicare ad un futuro acquirente, ma la storia vera dell’oggetto rimane un mistero.