Apollo e Diana: il mito non tramonta

Nono stante i secoli che passano le figure mitologiche non vengono mai messe da parte e si possono ritrovare in qualsiasi ambiente: oggettistica, iconografia, etc… Ci siamo imbattuti in una coppia di busti di porcellana bisquit (è un tipo di porcellana che si presenta alla vista opaca, dura, bianca, molto simile al marmo; viene principalmente usata per oggetti decorativi, busti, statuette e soprammobili) raffigurante Apollo e Diana, ispirati così ai miti greci. Apollo è infatti una divinità della religione greca e in seguito di quella romana; era soprattutto Dio della poesia e della musica, in generale di tutte le arti, e in quanto Dio della poesia era capo delle Muse. Inventò la medicina e fu padre del primo medico, suo figlio Asclepio; nonostante ciò viene descritto come un abile arciere in grado di infliggere terribili pestilenze ai popoli che lo contrastavano, come si può notare anche dai primi versi dell’Iliade: libro I, vss 9-11 ‘Il figlio di Zeus e Latona; egli, irato col re, mala peste fè nascer nel campo, la gente moriva,..’. In quanto protettore della città e del tempio di Delfi, Apollo è anche venerato come Dio oracolare capace di svelare ai popoli il futuro degli esseri umani, tramite una sacerdotessa (Pizia). La figura di Apollo nelle arte è un tema comune, e nella scultura solitamente riflette e si avvicina a rappresentare il più alto livello di potenza estetica, dovendo riprodurre il concetto esemplare della Bellezza del ‘Dio giovane’.

Qui Apollo è rappresentato a mezzo busto su una base di marmo, con il viso volto a sinistra; si può notare una mantella che gli cade sulle spalle e una cinghia che gli aderisce sul petto, forse per reggere l’arco; i capelli mossi semi raccolti da un nastro, e la bocca socchiusa come se stesse per parlare. La sorella, invece, è la dea delle selve, della caccia e della luna, infatti è quasi sempre rappresentata con una mezza luna in fronte, con in mano una freccia e un arco, circondata da animali (di solito cani poiché presiedeva alla caccia). Diana, qui, ha l’aspetto fiero, con il viso volto a destra, i capelli raccolti dietro il capo con un nastro , la tunica che ricade morbida sul mezzo busto. I due fratelli si assomigliano nell’aspetto deciso, ma allo stesso tempo giovanile, che riprende i canoni di bellezza greca.