AMART, l’antiquario e l’antiquariato

Tra solo un mese ci sarà AMART, la mostra tanto attesa che vede ben 62 espositori, antiquari italiani con oggetti di epoche e stili diversi. Ma cosa significa antiquariato? e chi è l’antiquario? Il termine antiquariato si riferisce al mercato dell’arte antica nella varietà dei suoi aspetti e periodi, connotato da criteri qualitativi quali autenticità, buona conservazione, attribuzione certa o probabile a un ambito di produzione, e giunge a comprendere gradualmente, altre a dipinti, sculture, disegni e stampe, anche cornici, mobili e oggetti d’arredo e di ornamento. La diffusione dell’antiquariato è legata sia all’evoluzione del gusto, spesso indirizzato dal mercato stesso verso rivalutazioni anche commerciali, sia ad aspetti sociali, come l’immissione sul mercato di oggetti e opere d’arte provenienti da collezioni nobiliari o da dimore prestigiose, l’interesse crescente della borghesia verso l’arredo come arredo di elevato livello qualitativo o oggetto di collezione, il configurarsi sempre più complesso e sfaccettato del fenomeno del collezionismo.

Dunque nell’antichità l’antiquario è chi coltiva e insegna la lingua classica e la scrittura, mentre nel Medioevo è anche colui che copia testi antichi; nel Rinascimento è colui che studia e raccoglie, per sé o per il principe o ill signore, reperti antichi, sculture, gemme, cammei. Dal XVI secolo è chiamato antiquario anche il conoscitore di opere d’arte antica, che compra per altri; il significato commerciale del termine prende nel tempo sempre maggiore rilievo fino a divenire, in Italia, esclusivo. Ma con questa mostra si vuole sottolineare la bellezza e l’importanza che l’arte ha nella nostra cultura.