Dic 15

Salvator Mundi di Leonardo Da Vinci

La vicenda di questo dipinto è molto particolare e strana; il quadro è stato autenticato nel 2011 da alcuni fra i maggiori studiosi e rappresenta Cristo con una mano benedicente e l’altra che tiene un globo. Leonardo lo avrebbe realizzato a Milano poco prima di abbandonare la città, nel 1499, lasciandone anche alcuni studi. Negli ultimi anni ne è stata discussa l’autenticità e secondo la Brambach, esperta di pittura italiana del rinascimento del Metropolitan Museum di New York, il dipinto più che un Leonardo Da Vinci sembra appartenere a qualche mano della sua bottega, probabilmente e i particolare a Giovanni Beltraffio. Oltre alle complicate vicende attributive, il ‘Salvator Mundi’ è riuscito a scatenare grandi liti giudiziarie; poco dopo un’esposizione londinese, l’opera fu venduta nel 2013 per 80 milioni di dollari al presidente di Natural Le Country; egli lo ha rivenduto successivamente a un miliardario russo per 127 milioni di dollari. Infine è stato venduto all’asta nel novembre del 2017 tramite la mossa e strategia di Christie’s ad un’aggiudicazione considerevole; abilità nell’aver inserito un dipinto antico nella serata milionaria dedicata all’arte contemporanea. Cosa c’entra la passione per l’arte e la cultura con l’esibizione ostentata della ricchezza e la teatralità della ‘riccanza’? un tempo le arti e la cultura erano, prima di tutto, normative; a quasi mezzo millennio dalla sua morte (2 maggio 1519), forse, Leonardo Da Vinci ha voluto indicarci ancora qualcosa.

Dic 08

Statua antica in bronzo di Horus

Questa antica statua rappresenta il dio Horus eretto su una base di bronzo. Da sempre raffigurato come un dio-falco, perché uomo con la testa di falco pellegrino con la doppia corona dell’Alto e del Basso Egitto, è qui dal fisico atletico e parzialmente coperto dalle grosse ali. Figlio di Iside e Osiride, è una potente  divinità  appartenente alla religione dell’antico Egitto, e ha un ruolo fondamentale all’interno del mito di Osiride, in quanto erede di suo padre e rivale di Seth, dio uccisore del padre Osiride.

Il busto in forma umana è ben scolpito e delineato, sembra quasi avvolto dalle grandi ali piumate che rendono il corpo più morbido; nella mano destra regge una lunga lancia appoggiata a terra e il viso rivolto leggermente a sinistra ha uno sguardo serio e profondo, che trasmette autorità. Essendo un’importante divinità egizia viene identificata con il sole, simbolo della novità, archetipo dei faraoni; diviene così anche dio del cielo, che ha il sole come occhio destro e la luna come sinistro, secondo la mitologia persi durante il combattimento contro Seth. Questa statua è molto particolare per il fatto che rappresenti Horus, il dio-falco, e nelle sue sembianze è molto elegante e autoritario.

Dic 05

Un incontro singolare

Un incontro singolare. Oggi sono entrato nella casa di un nuovo cliente ed ho provato diverse emozioni: la prima è stata nell’atrio del condominio nel vedere sul pavimento una grande piattina di ferro conficcata in un legno. Serve (serviva) per togliere il fango che si deposita sotto le scarpe tra la suola ed il tacco e non lo vedevo da tanto tempo. La seconda è stata è stata nella quantità e nella qualità degli arredi; una vita di selezione, di ricerca, di sommo piacere sembrano aver guidato le scelte di questo “amante del bello”. La terza è stata la sua tensione emotiva mentre sceglieva la collocazione del dipinto acquistato: fischiettava. La quarta, inspiegabile, è stata l’attrazione direi magnetica del volto scolpito di San Pietro che in mezzo a tante meraviglie sembrava urlare la Sua testimonianza. Ma come può un oggetto spiccare sugli altri in modo così prepotente? Quali saranno mai le dinamiche? La quinta è stata nella calda accoglienza del padrone di casa: persona colta e di successo ha un’arma micidiale nel suo arsenale: il sorriso!
Credo che sarà veramente difficile trovare un altro campanello così pieno di emozioni. Grazie!

Dic 01

Idee regalo

Il natale è ormai alle porte, l’atmosfera natalizia già da qualche settimana comincia a sentirsi con lucine nei negozi, i primi alberi di natale e soprattutto le prime compere e regali per parenti e amici. Voi avete già pensato ad un regalo? Sul bottone ‘idee regalo‘ del nostro sito potete trovare qualcosa di interessante, elegante, particolare e sofisticato adatto per ogni persona; da simpatici segnaposti in argento con quattro diverse specie di uccelli, in posizioni diverse, ma ottimamente rifiniti, a set regalo vintage di sale e pepe di Gucci sempre a forma di pennuto, in particolare di quaglie, in peltro argentato; da oliere antiche in argento a set di piatti o zuppiere da regalare a persone da cui si vuole essere invitati a pranzo o a cena; da portafiammiferi in argento a portasigarette per intenditori di tabacco o per fumatori; da bottiglie di profumo a spille o fermagli in argento per donne che amano curarsi e imbellettarsi con eleganza; da vasi di varie dimensioni, colori, forme e periodi a giardiniere per, invece, coloro che amano essere circondati dalla natura, dal verde, o per chi ha semplicemente il pollice verde. Insomma, non avete ancora pensato ai regali natalizi da fare? Non avete idee? Date un’occhiata a quello che possiamo offrirvi o, se cercate qualcosa in particolare, contattateci pure, e cercheremo di essere di vostro aiuto.

Nov 28

La specchiera

“Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima” George Bernard Shaw

Lo specchio è uno degli oggetti che meglio definisce la civiltà umana: la storia dello specchio riflette il bisogno dell’uomo di specchiarsi, di vedere la propria immagine. Lo specchio è fondamentalmente nello sviluppo dell’idea di identità, che è centrale in ogni aspetto della storia dell’uomo, dall’arte all’archeologia, dalla psicologia alla filosofia, alla medicina, all’ottica, alla tecnologia. Lo specchio è un oggetto importante che entra nella nostra cultura nella seconda metà del 1500 – prima di allora l’essere umano si poteva specchiare nello sguardo altrui o al limite nelle superfici acquatiche – e che solo nel 1800 diventa strumento di uso comune, soprattutto nelle case borghesi. Si dalle sue prime apparizioni attrae da subito gli artisti, affascinati dalla possibilità di riprodurre la realtà in maniera differente. Nell’arco dei secoli sono sempre stati utilizzati nell’interior design e sono apprezzati per numerosi motivi, primo fra tutti per la capacità di trasformare  una stanza donando carattere e creare illusioni prospettiche che danno la sensazione di maggiore spazio e profondità.

Gli specchi antichi sono ottimi elementi decorativi quando si tratta di riempire una parete vuota; ad esempio può essere contornato da una specchiera dalla cornice dorata e scolpita, elegante e adattabile ad ogni contesto. Le specchiere possono essere di varie dimensioni, varie forme e decorate in maniera diversa, ma fondamentalmente questo sono degli oggetti decorativi: si possono mettere su un mobile, appendere, incastrare nelle pareti, fare composizioni con quadri o altri specchi… Questa tipologia di specchiera dorata antica è in legno intagliato dipinto; è particolare perché è riccamente decorata con intagli a motivi floreali, fitomorfi e decori a volute intervallate da motivi geometrici.

Nov 24

Inaugurazione ‘Arte e Natura’: grazie e tutti per la partecipazione

Ieri sera si è inaugurata ‘Arte e Natura’, la mostra che vede come protagonista la natura in tutti i suoi aspetti nell’arte. Il relatore della serata, Stefano Zuffi, ha contribuito a rendere magica la mostra, deliziandoci con una conferenza straordinaria. Stefano Zuffi è uno storico d’arte italiano, laureato alla Statale di Milano e autore di numerosi volumi di divulgazione culturale, legati alla storia dell’arte. Ricopre gli incarichi di responsabile culturale dell’Associazione Amici di Brera ed è presidente dell’Associazione Amici di Poldi Pezzoli.

Ringraziamo tutti di essere venuti all’inaugurazione. La mostra proseguirà da oggi fino al 10 dicembre nelle Gallerie di ogni antiquario partecipante, con le sue opere.

Nov 21

Gli stemmi

L’aspilogia deriva dal greco άσπις ed è quel settore del sapere che ha lo scopo di individuare, riconoscere, descrivere e catalogare gli elementi grafici utilizzati, nel loro insieme, per identificare in modo certo una persona, una famiglia, un gruppo di persone o un’istituzione. L’araldica è lo studio degli stemmi che si è sviluppato nel medioevo in tutta l’Europa come sistema coerente di identificazione non solo delle persone, ma anche delle linee di discendenza, il che lo rende un sistema unico del suo tempo. Molti studiosi sostengono che l’araldica sia apparsa nel XII secolo con la nascita dei tornei, utilizzata dai membri dell’aristocrazia e del clero, ma altri sostengono che sia nata durante le crociate, quando i cavalieri cristiani avrebbero imitato l’usanza islamica di distinguere i cavalieri per mezzo di emblemi, colori e disegni simbolici applicati sugli abiti e sulle bardature dei cavalli, sugli scudi e sugli stendardi, al fine di riconoscere alleati e avversari.

Presentiamo qui alcuni esempi di stemmi di famiglia che hanno delle caratteristiche in comune, quale nella parte superiore dell’incisione un elmo sormontato da animali o oggetti, al lati animali, mostri mitici o angeli, mentre nella parte inferiore si trova il motto entro una fascia e il nome della famiglia: Stemma di Lord Fauconberg (Londra 1766-69) su un’incisione che mostra in cima un elmo sormontato da un leone, che simboleggia la forza e il valore; i due sostenitori laterali sono un cervo e un liocorno. Il motto mostrato in una fascia nella parte inferiore è “Bonne et belle assez” ovvero ” buono e abbastanza bello”. Tutta l’incisione è colorata e i colori  maggiormente utilizzati sono il rosso, giallo, blu e verde. Lo stemma di Lord Baulieu mostra in cima un elmo sormontato da un grifone, che sta a significare custodia e vigilanza; i sostenitori lateriali
sono due cervi rampanti e il motto nella fascia inferiore è “spectemur agendo” ovvero “lasciamoci giudicare dai nostri atti”. Lo stemma della famiglia Salmouth mostra in cima un elmo sormontato da un rapace che sta a rappresentare l’astuzia guerresca senza pietà; i due sostenitori laterali sono dei leoni rampanti fantastici; il motto mostrato sull’incisione è “patience, passe, science”. L’ultimo è lo stemma della famiglia Chedworth che mostra il solito elmo sormontato, non da animali, ma da un braccio avvolto in armatura con la mano che tiene una spada (significa alta carica militare); i due sostenitori laterali son un leone e un angelo; il motto qui è “justus propositi tenax” che significa “una persona corretta salda il suo scopo”.