Gen 08

Poltrone antiche

Luogo ideale per immergersi nella lettura di un libro, rilassarsi o chiacchierare davanti ad un caminetto e una tazza di tè, la poltrona è uno degli arredi più originali nella storia del mobile. Nata come variante più comoda ed elegante della sedia, la poltrona ha cambiato aspetto e funzioni varie volte nel tempo, diventando nel tempo un oggetto di design immancabile nelle nostre case. Le poltrone possono aggiungere comfort e personalità alla stanza, sono elementi d’arredo flessibili che si adattano bene a qualsiasi tipo di arredamento e lo impreziosiscono con un tocco di stile particolare.

I modelli di poltrone antiche si possono inserire facilmente anche in una casa contemporanea, riescono a creare un ambiente armonioso ed equilibrato e allo stesso tempo fanno risaltare gli altri elementi d’arredo. Vediamo quindi quali sono i tipi di poltrone d’antiquariato che si prestano ad essere inseriti nelle case contemporanee.

Queste sono una Coppia di Poltrone in Noce d’Epoca Luigi Filippo della seconda metà del 1800; dalle forme sinuose e raffinate, riescono a donare armonia all’intera stanza e si inseriscono con grazia a qualsiasi tipo di arredamento; la seduta è larga e comoda, lo schienale imbottito.

Gen 04

Una coppia di lampadari antichi

Elegante coppia di lampadari antichi d’epoca impero a 16 fiamme di provenienza piemontese, dell’inizio del XIX secolo, con la struttura in ferro dorata a mecca. Con il sopravvenire del Neoclassicismo l’esuberanza decorativa dell’epoca precedente nell’uso del ferro battuto tende progressivamente a raffreddarsi; e ciò parallelamente al perfezionarsi di nuove tecniche di fusione che permisero una larga diffusione di elementi decorativi in ghisa che si sviluppò a scapito dell’attività febbrile. Vennero così prodotti un gran numero di modelli di fusioni in ghisa utilizzati per decorare gli apparecchi illuminanti ma anche le inferriate, ringhiere, ecc. A partire dalla fine del Settecento, dapprima in Inghilterra ove Wilkinson introdusse importanti innovazioni tecniche, poi nell’intera Europa nel corso dell’Ottocento l’impiego della ghisa ebbe una larga utilizzazione anche per statue, monumenti e suppellettili varie.

La palmetta è un motivo decorativo in forma di ventaglio, somigliante ad una foglia di una palma o a un’infiorescenza a ombrella. Tale decorazione ebbe origine probabilmente nella cultura cretese poi largamente impiegato dalla civiltà greca. Con il neoclassicismo il motivo decorativo delle palmette tornò in grande auge, dando luogo a diversi tipi di palmette di stile Direttorio, Impero e Restaurazione.

Dic 14

Tacchino in ferro battuto

Capo d’opera o capolavoro? Questo tacchino a dimensioni naturali è stato realizzato da un  ignoto mastro ferraio romagnolo dalle mirabili abilità tecnico-esecutive. Risale ai primi decenni del 1900 e rientra in quella vasta corrente naturalistica che coinvolse la parte più genuina del liberty italiano. Il tacchino simboleggia la fertilità e la fecondità. Per molte tribù degli indiani d’America questo uccello è simbolo di sacrificio e di altruismo. Venne considerato sacro dai Maya, dai Toltechi e dagli Aztechi. In Europa si diffuse dopo la scoperta dell’America. Tra la fine del XVIII e la fine del XIX secolo nasce un’animalier school che assume come soggetto in varie forme figurative il regno animale. Artisti  famosi diedero vita ad un vero e proprio movimento le cui opere sono oggi particolarmente apprezzate e ricercate nel mercato internazionale.

Dic 10

Come utilizzare l’antitarlo

I mobili antichi devono essere trattati periodicamente per non rovinarli.
Oltre che dai segni del tempo i vecchi mobili sono attaccati costantemente dai tarli: animaletti minuscoli che mangiano il legno. Esistono dei prodotti specifici, i cosidetti antitarlo che promettono l’eliminazione totale di questi animaletti e prevengono la loro comparsa.
Utilizzare un antitarlo come precauzione infatti non è del tutto sconsigliabile, anzi è una ottima abitudine usarlo se non si vogliono avere brutte sorprese. Ma come va applicato l’antitarlo??
Nel caso in cui si vuole applicarlo solo come precauzione basta stenderlo con un pennello su tutta la superficie in modo che il legno assorba il prodotto. Mentre se ci si trova in presenza di numerosi buchi causati dai tarli è meglio agire con una siringa che inietterà il prodotto in ogni foro. E’ importante che il liquido penetri in profondità e percorra tutto il solco creato dal tarlo per eliminare anche eventuali uova degli animali.