Set 20

Cosa fare quando si scrosta un quadro?

Che si tratti di un dipinto antico autentico o di un’opera realizzata dal vostro estro, è sempre un gran peccato vedere un quadro chesi scrosta.
Col passare del tempo può difatti succedere che il colore dipinto sulla tela tenda a rovinarsi, non solo in termini di minor lucentezza e cambio di tonalità, ma proprio a livello di superficie che non appare più liscia e compatta ma piena di crepe.
Cosa fare?
Se siete un po’ pratici del mestiere, potreste provare ad intervenire tamponando il dipinto con olio di papapero: questo serve ad ammorbidire il colore; tendenzialmente se si tratta di crepe molto lievi, questo dovrebbe risolvere il problema per un po’.
Altrimenti conviene che vi rivolgiate a restauratori professionisti di quadri, onde evitare di rovinare la tavola. Leggete i nostri consigli pratici per la manutenzione dei quadri antichi!

Set 07

Piatto in argento con bambini e grottesche

Questo interessante piatto in lamina d’argentofinemente sbalzata, presenta decorazioni floreali, elementi fitomorfi e grottesche. Al centro vi sono un bambino, con i capelli ricci, e una bambina, con i capelli raccolti in un alto chignon e frangia corta che ricade sulla fronte, che sono intenti a reggere e giocare con un mazzo di fiori legato ad un lungo nastro. La tesa del piatto è decorata con molti elementi vegetali, fitomorfi e anche grottesche (è una decorazione soprattutto parietale e scultorea, particolarmente in voga alla fine del XV e nel XVI secolo su imitazione  di motivi decorativi ripresi dall’antichità classica; è caratterizzata da forme vegetali di fantasia intrecciate figure umane, animali, maschere bizzarramente deformate, inserite in paesaggi e prospettive architettoniche fantastiche). La presenza e l’attenzione ai dettagli, come i cespuglietti d’erba dove appoggiano i due bambini, la barba lunga e curata delle grottesche e i baffi che sembrano trasformarsi in vegetazione, rendono il piatto ancora più incantevole. Sul bordo sono presenti dei marchi che fanno pensare ad un manufatto di provenienza austriaca della seconda metà del 1800. Quest’oggetto potrebbe essere un’idea di regalo o per decorare un angolo di casa.

Set 03

Rovine e capricci di rovine

‘Le rovine’ e ‘i capricci di rovine’ sono una tipologia di quadri molto particolare: i primi vengono dipinti dagli artisti come testimonianza di un’epoca passata, mentre i secondi stanno a rappresentare dei ruderi che diventano dei simboli della caducità di un’età passata che non tornerà mai più. Il dipinto antico preso in considerazione è un capriccio di rovine e vi sono, oltre che una serie di monumenti che tra loro non centrano molto in quanto troviamo anche una piccola sfinge collocata sul basamento che sembra fare da guardia agli accessi al sito, delle statue, anche un passaggio fantastico, una finzione di paesaggio, e in più sono presenti anche dei personaggi: un soldato romano che sembra osservare simbolicamente la scena, due mendicanti seduti su dei massi, proprio ad indicare la caducità del tempo passato. Le rovine sono protagoniste del dipinto, ed hanno qui una matrice evocativa, ovvero delineano dei paesaggi immaginari.

Ago 29

Restauro mobili fai da te consigli per il restauro di mobili antichi

Quando arriva il momento di arredare casa, non sempre è necessario comprare mobili nuovi di zecca. Infatti, molto spesso capita che un parente stretto si ricordi di avere un mobile che potrebbe fare al caso nostro, solo andrebbe rimesso un po’ a nuovo. Allora come restaurare un mobile antico? Certo sarebbe meglio affidarsi ad un vero negozio di antiquariato con esperti di tecniche del restauro, ma con qualche accorgimento si può far tornare un mobile al suo antico splendore.

Per prima cosa si effettua la sverniciatura del mobile applicando lo sverniciatore liquido con un pennello sulla superficie del mobile, per poi rimuovere la vernice con una spatola, delicatamente. Applicare ora lo stucco dello stesso colore del legno per levigarne la superficie, in modo da eliminare gli eventuali graffi e ammaccature del mobile dovuti all’uso negli anni. A questo punto, una volta asciutto, sempre con un pennello si passano più mani di vernice o gommalacca, per lucidare il mobile che sembrerà come nuovo. Tutte queste operazioni vanno eseguite in un locale con finestre spalancate e con indosso i guanti, date le sostanze utilizzate per il restauro.

Ago 18

La bottega antiquaria

La bottega antiquaria è nell’immaginario di tutti noi un luogo misterioso e magico, dove affascinanti tesori provenienti da tempi lontani affollano i polverosi scaffali in penombra e riprendono vita in un armonioso caos. Al fondo del negozio si può scorgere un distinto signore, intento a leggere un librone a lume di candela, che alza lo sguardo al tintinnio della campanella appesa alla porta d’ingresso quando s’affaccia un visitatore, oppure un signore tutto intento alla pura ricerca in mercatini e altre botteghe di nuovi pezzi di antiquariato, interessanti e ricchi di storia, o affaccendato al restauro dei propri oggetti. La bellezza di queste antiche botteghe non è andata perduta e ancora oggi si possono trovare dei negozi d’antiquariato che preservano quell’atmosfera mistica e senza tempo che, varcata la soglia, catapulta l’avventore in un mondo parallelo dove passato e presente annullano le distanze.

L’interesse per i tempi andati non è mai tramontato e negli ultimi anni è più vivo che mai. Alle botteghe tipiche oggi si affiancano i negozi d’antiquariato online, che propongono cataloghi sconfinati ed esaustivi, e spaziano tra dipinti antichi, arredi, gioielli, stampe, francobolli, monete antiche, cimeli militari, oggetti di design e pezzi da collezione. Alla varietà, gli e-commerce d’antiquariato uniscono la semplicità di ricercare gli articoli per epoche e tipologia, la velocità di acquistarli e la comodità di farli recapitare direttamente a casa. I portali d’antiquariato si occupano anche di acquisto di oggetti antichi, se ancora in buono stato o ricchi di storia; offrono inoltre servizi di perizia e valutazione per chi fosse interessato alla vendita di articoli singoli e collezioni, proprie o ricevute in eredità.

Ago 14

La storia di un tavolo

Il nostro è un lavoro meraviglioso! Ogni giorno si rinnova, ogni giorno ci insegna qualcosa, ogni tanto ci  emoziona! Vogliamo raccontarVi la storia di questo tavolo che abbiamo ritirato perchè è in noce, ben conservato…siamo abituati a considerare l‘estetica o la vendibilità di ciò che compriamo ma questa volta abbiamo capito che ciò che ci circonda ha anche un’anima. 

Questa è la storia che ci ha raccontato la proprietaria del tavolo: “….è appartenuto ad un signore di nome Natale, siciliano, che a 14 anni è venuto a Milano a piedi per imparare un mestiere. E’ andato a bottega da un sarto ed un bel giorno si è aperto la sua sartoria in via Verdi. Il tavolo l’ha ricevuto da un signore in cambio di un abito da uomo, ovviamente su misura! Da quel giorno il tavolo è stato nel suo atelier per 30 lunghi anni. Quel signore ha avuto tre figlie ed una di queste l’ho conosciuta. Quando vidi questo tavolo me ne innamorai immediatamente, non so se del pezzo di legno o della sua storia: si dice che arrivi dalla Francia e che ne abbia viste di tutti i colori!! La cosa interessante per me è stata la sua funzione nell’atelier ed anche il suo ruolo: è stato un testimone……Il lavoro è il mio tema e il tavolo sul quale un padre ha disegnato, cucito, presentato, aggiustato, venduto, reso felici centinaia di persone con i loro abiti nuovi, mi è sembrato un pezzo importante di storia da continuare a far vivere dentro il mio Spazio…..

Caspita! Che bella storia e chissà quante storie non conosciamo. Ogni cosa che ci circonda ha la sua storia e noi da oggi la guarderemo con occhi diversi.

Ago 09

Le arti del fuoco: la ceramica

Alla fine del XIX secolo la ceramica italiana conosce un periodo di grande splendore, che si protrae per buona parte del ‘900. Dalle forme floreali caratteristiche del Liberty, la produzione artistica si versò progressivamente verso quelle più contenute ed eleganti del decò.  Una profonda e radicale trasformazione della ceramica, sia formale che decorativa, si verifica verso il primo quarto del novecento, in seguito all’avvento del futurismo e della cosiddetta ‘ricostruzione futuristica dell’universo’; agli inizi del 1930 la ceramica diviene anche la materia primaria di vere e proprie sculture. Si assiste così ad una prorompente rivalutazione critica e commerciale della ceramica del XX secolo, dal liberty in poi, caratterizzata anche dall’inizio di un’appassionata ricerca da parte di collezionisti, amatori d’arte e antiquari. Si spazia da oggetti che rientrano nell’alto antiquariato raggiungendo valori considerevoli e ai quali sono dedicate aste specializzate, fino a pezzi da poche centinaia di euro. Questa varietà di domanda sul mercato di ceramiche artistiche del ‘900 ha portato in breve tempo ad una progressiva espansione delle opere in commercio e quindi anche ad un aumento dei prezzi.