Feb 23

Dipinto al nero fumo sulla ceramica

‘Il fumo uccide. No, non solo, il fumo crea: arte!’

Di oggetti particolari, stravaganti né è pieno il mondo, ma sono solo alcuni e pochi che possono essere considerati ‘arte‘ e trasmettere delle emozioni. Un esempio è questo dipinto realizzato su un piatto ovale da portata al nero fumo sulla ceramica: la tematica è la maternità, infatti si vedono come protagonisti e unici personaggi all’interno del piatto un bimbo piangente in braccio alla madre seduta che cerca, probabilmente, di imboccare il figlio. Entrambi sono rappresentati con il capo coperto da una cuffietta; il contrasto tra chiaro e scuro rende bene la profondità e il realismo della scena; la tecnica singolare e complessa è stata utilizzata qui da Felice Zennaro agli inizi del 1900, come riportato nella parte inferiore del manufatto.

Zennaro è un artista che vive durante tutto l’arco del 1800 fino ai primi del 1900, con una prima formazione accademica a Venezia, dove comincia il suo percorso artistico per poi andare all’accademia di Brera, partecipare come volontario alle guerre d’indipendenza contro l’Austria, esporre a mostre milanesi, presentare a Brera, fino a spegnersi in tarda età. La bellezza di questo oggetto è racchiusa nella tecnica a nero fumo complicata e curiosa e nell’abilità a rappresentare i soggetti.

Feb 21

Luce a led o alogena?

Uno degli aspetti fondamentali dell’arredare la casa riguarda l’illuminazione: a seconda del posizionamento o del tipo di installazione, infatti, è possibile ottenere atmosfere differenti, per un ambiente più luminoso o più rilassante. Negli anni ha preso sempre più piede la lampadina alogena, utilizzata per molte lampade da interni, fino a quando non è entrata in scena l’illuminazione a led – sviluppata per la prima volta nel 1962 per opera di Nick Holonyak, ma realizzata solo negli anni 2000. La lampada alogena è un particolare tipo di lampada ad incandescenza ed ha una luce più calda, che rende i colori più vivi e allo stesso tempo bianca, che restituisce una potenza luminosa sensibilmente più intensa rispetto alla lampadina classica. L’inconveniente può essere che sprigiona molto calore, per cui bisogna tenerla a debita distanza da muri o oggetti per evitare che si scuriscano o rovinino.

La lampada a led, invece, anche se ha un’illuminazione più ‘fredda’, meno naturale perché quasi azzurrina, ha dei vantaggi come il consumo di pochissima energia, la resistenza a temperature estreme, la non emissione di calore e la durata media elevatissima (di 100000 ore). Le lampade a led, dunque, risultano più efficienti in rapporto qualità/prezzo per aspetti dati alla tipologia di luce, alla fedeltà nel riflettere fedelmente i colori, al risparmio di denaro e alla durata di vita. Le differenze principali son queste, ma l’utilizzo delle due luci dipende certamente dalla funzione della stanza da illuminare, dal tipo di luce per donare carattere e stato d’animo all’ambiente o dal puro risparmio energetico e di denaro.
Feb 16

Coppia di cornici del XIX secolo

La cornice può essere considerata come una sorta di finestra multiforme, dalla quale lo spettatore guarda la natura o il mondo creato dall’artista stesso. Le strutture architettoniche rimangono il repertorio base nella composizione delle cornici fino all’inizio del ‘500, quando si assiste alla nascita del dipinto su cavalletto, di piccole dimensioni. E’ così che la cornice comincia ad acquisire maggior libertà e fantasia negli elementi ornamentali, che comunque continuano ad attingere da quelli antichi fino alla fine del ‘700, pur passando dal suddetto rapporto finestra-paesaggio, ad una maggiore autonomia, innalzandosi ad una funzione puramente decorativa.

Solitamente le cornici più antiche erano costituite da semplici modanature ricavate dal legno della pala o applicate direttamente sul tavolato, e già all’epoca gotica si arricchiscono di decorazioni a rilievo; la superficie di legno delle cornici può presentare una semplice decorazione a tempera, ma può anche essere dorata, argentata o meccata. Ad esempio, questa coppia di cornici antiche è laccata a finto legno, con profili e perlinatura in legno dorato; sugli angoli presenta un decoro dipinto in oro con foglie di quercia e ghiande. Nel loro complesso sono semplici, classiche, ma anche decorative.

Feb 09

Orologi antichi

Gli orologi antichi sono vere e proprie opere d’arte, con stili particolari e materiali spesso preziosi, che riescono a imprimere nell’ambiente il gusto e l’atmosfera di un’epoca. L’orologio è sempre stato un elemento fondamentale nella vita dell’uomo: infatti nell’antichità erano le meridiane a indicare i vari momenti della giornata, poi nel medioevo i primi orologi meccanici sui campanili e monasteri fino ad arrivare alla realizzazione di orologi molto complessi elaborati da artigiani europei. Nasce anche il mestiere di mastro orologiaio, che andò via via specializzandosi, sviluppando meccanismi sempre più ingegnosi. Nel corso dei secoli vennero introdotti nuovi meccanismi che resero gli orologi più leggeri e trasportabili, da grossi e pesanti quali erano; le dimensioni si riducono, vengono prodotti orologi da casa costosi e con ornamenti di ogni genere e stile. Il 1700 fu il secolo d’oro degli orologi, che ebbero la loro massima diffusione e raggiunsero il più alto livello tecnologico grazie all’invenzione del pendolo; gli orologi del 1700 e del 1800 sono caratterizzati dalla bellezza estetica e dall’inesattezza dei loro meccanismi: infatti erano molto belli visivamente, dato che venivano realizzati per le famiglie aristocratiche. Un orologio antico è un oggetto artistico pregiato, che dona fascino e originalità anche alle abitazioni moderne. Per farne un elemento caratterizzante dell’arredo è importante saperlo valorizzare, collocandolo possibilmente in grandi saloni o stanze eleganti.

Feb 06

Lampadario Impero genovese

Lo stile Impero ha inizio nel XIX secolo in Francia con la presa di potere di Napoleone, la cui personalità ebbe valore determinante in campo estetico-artistico, per poi estendersi in tutti i paesi europei; questo stile si articolò in un linguaggio che coinvolse tutte le arti, dalla pittura alla scultura, alle arte arti applicate. L’architettura è caratterizzata dall’adozione dell’ordine classico di dimensioni giganteggianti.

Questo è un esempio di elegante lampadario impero dorato genovese: formato da un busto tornito, intagliato, scolpito a motivi vegetali e dorato da cui partono elementi in ferro battuto a mano, raccordati da una serie di cristalli trasparenti, con qualche cristallo blu e verde che donano eleganza e particolarità, sormontati da fiori in cristallo con la corolla in ottone sbalzato e dorato, dettaglio che sottolinea il gusto e l’insormontabile raffinatezza di questo lampadario da salone, della fine del XVII secolo.

Feb 02

Paesaggio con rovine 1700

‘Le rovine’ e ‘i capricci di rovine’ sono una tipologia di quadri molto particolare: i primi vengono dipinti dagli artisti come testimonianza di un’epoca passata, mentre i secondi stanno a rappresentare dei ruderi che diventano dei simboli della caducità di un’età passata che non tornerà mai più. Il dipinto antico preso in considerazione è un capriccio di rovine e vi sono, oltre che una serie di monumenti che tra loro non centrano molto in quanto troviamo anche una piccola sfinge collocata sul basamento che sembra fare da guardia agli accessi al sito, delle statue, anche un passaggio fantastico, una finzione di paesaggio, e in più sono presenti anche dei personaggi: un soldato romano che sembra osservare simbolicamente la scena, due mendicanti seduti su dei massi, proprio ad indicare la caducità del tempo passato. Le rovine sono protagoniste del dipinto, ed hanno qui una matrice evocativa, ovvero delineano dei paesaggi immaginari.

Gen 26

Specchiera in legno intagliato e dorato

Il bisogno di conoscere sé stesso, attraverso una superficie che ne rimandasse la propria immagine, portò l’uomo, sin dai tempi più antichi, ad inventarsi i più disparati strumenti che gli consentissero di ottenere ciò: ad esempio vedere la propria figura riflessa nell’acqua. Solo intorno alla metà del ‘500, grazie all’invenzione e alla diffusione degli specchi di vetro, piatti e laminati sul retro, si ottenne un risultato di perfetta corrispondenza tra l’immagine reale e quella riflessa. Per secoli gli specchi vennero realizzati in dimensioni ridotte fino al ‘700 in cui vengono utilizzati anche come elemento di arredo e decorazione; così la specchiera viene messa su cassettoni, su camini, su comodini…

La specchiera antica, qui  presa in considerazione, è riccamente decorata con foglie e volute che scendono sui lati sostenute da due angeli, e nella parte superiore con una cimasa a raggiera in decori floreali e teste di cherubino, sei teste di putti alati. La decorazione a volute fogliacee, fiori e putti della specchiera a cartoccio è in voga soprattutto nel ‘600, ma realizzata nel ‘800.