Ago 14

La storia di un tavolo

Il nostro è un lavoro meraviglioso! Ogni giorno si rinnova, ogni giorno ci insegna qualcosa, ogni tanto ci  emoziona! Vogliamo raccontarVi la storia di questo tavolo che abbiamo ritirato perchè è in noce, ben conservato…siamo abituati a considerare l‘estetica o la vendibilità di ciò che compriamo ma questa volta abbiamo capito che ciò che ci circonda ha anche un’anima. 

Questa è la storia che ci ha raccontato la proprietaria del tavolo: “….è appartenuto ad un signore di nome Natale, siciliano, che a 14 anni è venuto a Milano a piedi per imparare un mestiere. E’ andato a bottega da un sarto ed un bel giorno si è aperto la sua sartoria in via Verdi. Il tavolo l’ha ricevuto da un signore in cambio di un abito da uomo, ovviamente su misura! Da quel giorno il tavolo è stato nel suo atelier per 30 lunghi anni. Quel signore ha avuto tre figlie ed una di queste l’ho conosciuta. Quando vidi questo tavolo me ne innamorai immediatamente, non so se del pezzo di legno o della sua storia: si dice che arrivi dalla Francia e che ne abbia viste di tutti i colori!! La cosa interessante per me è stata la sua funzione nell’atelier ed anche il suo ruolo: è stato un testimone……Il lavoro è il mio tema e il tavolo sul quale un padre ha disegnato, cucito, presentato, aggiustato, venduto, reso felici centinaia di persone con i loro abiti nuovi, mi è sembrato un pezzo importante di storia da continuare a far vivere dentro il mio Spazio…..

Caspita! Che bella storia e chissà quante storie non conosciamo. Ogni cosa che ci circonda ha la sua storia e noi da oggi la guarderemo con occhi diversi.

Ago 09

Le arti del fuoco: la ceramica

Alla fine del XIX secolo la ceramica italiana conosce un periodo di grande splendore, che si protrae per buona parte del ‘900. Dalle forme floreali caratteristiche del Liberty, la produzione artistica si versò progressivamente verso quelle più contenute ed eleganti del decò.  Una profonda e radicale trasformazione della ceramica, sia formale che decorativa, si verifica verso il primo quarto del novecento, in seguito all’avvento del futurismo e della cosiddetta ‘ricostruzione futuristica dell’universo’; agli inizi del 1930 la ceramica diviene anche la materia primaria di vere e proprie sculture. Si assiste così ad una prorompente rivalutazione critica e commerciale della ceramica del XX secolo, dal liberty in poi, caratterizzata anche dall’inizio di un’appassionata ricerca da parte di collezionisti, amatori d’arte e antiquari. Si spazia da oggetti che rientrano nell’alto antiquariato raggiungendo valori considerevoli e ai quali sono dedicate aste specializzate, fino a pezzi da poche centinaia di euro. Questa varietà di domanda sul mercato di ceramiche artistiche del ‘900 ha portato in breve tempo ad una progressiva espansione delle opere in commercio e quindi anche ad un aumento dei prezzi.

Ago 03

Autenticità dei lavori d’argento antico

Prima di tutto bisogna fare una distinzione tra i concetti di ‘informazione‘ e ‘formazione‘: l’informazione riguarda quelli amatori o collezionisti che intendono avere notizie più o meno dettagliate riguardo l’autenticità dei lavori d’argento antico, e cioè conoscere gli stili, gli usi, alcune notizie storiche sui maestri argentieri ed altre di carattere generale; la formazione invece riguarda quegli amatori e collezionisti che intendono procedere ed addentrarsi in maniera teorica e pratica nell’argomento specifico sino a tendere a diventare veri e propri esperti. E mentre i primi difficilmente potranno riconoscere l’autenticità di un oggetto, i secondi, dopo un lungo e faticoso tirocinio che deve consolidare un’esperienza polivalente, potranno diventare sempre più autonomi nel difficile riconoscimento dell’autenticità dell’argenteria antica. Molti amatori e collezionisti pensano spesso, erroneamente, che sia sufficiente saper riconoscere i marchi di garanzia e controllo, oltre che quelli dell’artefice, per classificare, autentico o meno, un lavoro d’argento antico; ma questi, soprattutto alla fine dell’800, sono stati di proposito contraffatti e quindi potrebbero fuorviare l’incauto amatore sprovvisto di una profonda specializzazione. I marchi possono aiutare a collocare in maniera precisa gli oggetti in un’area geografica e in un periodo storico, ma non a fornire una garanzia sull’autenticità del lavoro. Dunque solo i professionisti spesso riescono a definire se un oggetto sia autentico o un rifacimento, mentre l’amatore e il collezionista non dovrebbero arrivare a conclusioni affrettate.

Lug 30

Incisioni de ‘Il Secolo Illustrato’

Stampa Antica Raffigurante il Ferragosto sul Duomo di Milano nel 1895

‘Il Secolo’ è stato un importante quotidiano italiano fondato nel 1866 a Milano. Di orientamento democratico, fu il giornale più venduto in Italia a cavallo tra il XIX secolo e il XX secolo. ‘Il Secolo’ fu, in Italia, il primo quotidiano moderno: a differenza dei fogli suoi contemporanei, che contavano sull’adesione politica dei propri lettori, il quotidiano si rivolse indistintamente a un pubblico popolare. Il primo numero uscì nel 1866 al costo di 5 centesimi e veniva stampato dal direttore editoriale Edoardo Sonzogno.

Le incisioni antiche che abbiamo si presentano entro un passepartout  riquadrati da profili acquarellati. Alcune di queste sono: Stampa Antica Raffigurante il Ferragosto sul Duomo di Milano nel 1895Stampa Antica con le Corse dei Cavalli ala Trotter di Milano nel 1896Xilografia d’Epoca con la Fiera di Sant’Ambrogio a Milano del 1895Stampa Antica sul Tiro al Volo e sul Tiro al Piccione del 1893Incisione Antica con Ciclisti Davanti al Re al Convegno del Touring a Milano nel 1897Stampa Antica del Ballo Sport di Manzotti al Teatro della Scala nel 1897Stampa antica di via Dante a Milano nel 1893Il Parco Sempione a Milano nel 1895 dal Secolo Illustrato della Domenica.

Lug 25

Stile Impero

Il mobilio esprime l’evolversi del gusto della società francese attraverso le opere degli artisti: ebanisti e ‘ministeri’ attivi dalla fine del XVIII secolo al 1870 circa, infatti in questo periodo vi è uno stretto scambio tra artisti, artigiani e committenti. Il primo decennio dell’800 coincide con la definitiva affermazione del predominio francese sul’Europa; protagonista è Napoleone, non solo della figura politica, ma anche dell’arte per la precisa determinatezza delle sue indicazioni. E’ solito attribuire l’appellativo di ‘stile Impero’ alla produzione solo del periodo dell’Impero Napoleonico (1800-1815). A Parigi una società cosmopolita ed eterogenea si raccoglie attorno alla corte di Napoleone formandone l’entourage, amante del fasto e degli apparati, che sarà portabandiera dello stile napoleonico. In questo periodo il mobile rispecchia la storia della società: evidente nell’arredo è la pesantezza e l’imponenza dei volumi semplificati e negli elementi decorativi di continuo richiamo alle campagne militari. I simboli del potere (l’aquila sormontata dalla corona imperiale, lo scettro e la ‘mano di giustizia’) racchiusi nel sigillo imperiale si trovano spesso nei mobili. Centro di produzione per il mobilio sono gli atelier di Parigi, dove emergere un gusto oscillante tra la severità ispirata dal rigore archeologico ed una certa libertà ispirata alle idee del romanticismo; l’Impero diventa così lo stile delle corti europee.

Lug 20

Oggetti antichi e valore commerciale

E’ ben difficile fornire indicazioni sul costo dell’argenteria antica, in quanto è il risultato di diversi aspetti variabili. Si possono evidenziare le cause che incidono alla formazione di un prezzo di mercato relativo ad un oggetto: l’alto costo iniziale, la firma degli artefici, la qualità e lo stato di conservazione, l’originalità ed il particolare tipo di esecuzione del pezzo, il suo contenuto artistico, la curiosità dell’oggetto, la rarefazione sul mercato dovuta ad una forte domanda, la scomparsa o quasi di alcune categorie di lavori dovuta alle fusione e così via. Inoltre deve essere contestata l’abitudine di valutare queste opere al peso, e non in funzione delle difficoltà esecutive, delle ore di lavorazione, della genialità e inventiva, nonché dell’eventuale coproduzione di più specialisti chiamati alla realizzazione di un unico lavoro.

Un buono stato di conservazione può incidere notevolmente sul prezzo di acquisto; dunque il valore dei lavori d’argenteria antica non deriva quasi mai da un’unica motivazione ma da un’insieme di cose. Mentre quando si parla di ‘difetti’ si allude a tutte quelle imperfezioni che modificano lo stato originario dell’oggetto. Questi difetti possono sostanzialmente essere restaurati (più difficili da scoprire se non da un occhio esperto, soprattutto se il restauro è stato eseguito con maestria) o mai restaurati.

Lug 17

Liberty: il desiderio del nuovo

Liberty è la manifestazione di uno stato di crisi ma è consona anche ad una situazione di cambiamenti economici e sociali, attivati dal progresso scientifico, dall’avanzamento tecnologico e dallo sviluppo industriale, dalla rapida crescita demografica con i conseguenti fenomeni di espansione urbana, dall’ampliarsi dei mercati e delle reti di comunicazione. “Sono finite le berline, le galere e i velieri, e cominciano le ferrovie, i tram, i battelli a vapore. Non ci sono più lampade ad olio e candele, ma sono venuti il gas e la luce elettrica”. Lo stato di crisi e la conseguente volontà del suo superamento nascevano inoltre da un’attenta osservazione della produzione corrente che, nella seconda metà dell’800, si basava sulla ripresa degli stili storici del passato.

Il desiderio di cambiare, il senso di appartenere ad un momento di forte tensione creativa e in aperto contrasto con la tradizione faceva in modo tale che si formassero sodalizi di artisti che agivano in stretta collaborazione. Qui si potevano effettivamente individuare le caratteristiche del cosiddetto ‘nuovo stile’ che di regione in regione, da artista ad artista assumeva denominazioni diverse. Le idee, le intenzioni e i programmi che animavano i gruppi artistici assumevano come punto di partenza comune il rifiuto delle forme del passato, dei motivi ornamentali cari alle accademie e dei repertori stilistici tipici dello storicismo eclettico. Il momento di avvio era quindi quello di una progressiva semplificazione del linguaggio decorativo nella ricerca di forme che fossero di per sé significanti; tendenza che trovava riscontro nel settore delle arti figurative, dove si era manifestata una reazione contro il realismo e il naturalismo con la conseguente ricerca di una più spinta stilizzazione della figura, di una rigorosa composizione d’insieme, con equilibri di superfici.